Imposta di donazione Italia
Calcola l'imposta di donazione 2026: franchigia e aliquota per grado di parentela tra donante e beneficiario. Confronta donazione e successione. Gratis.

A cosa serve
Questo strumento calcola l'imposta di donazione dovuta sul valore di un bene donato, applicando la franchigia e l'aliquota previste in base al grado di parentela tra donante e beneficiario.
Fonti dei dati e parametri
I valori seguenti alimentano questo calcolatore. Li manteniamo allineati agli ultimi dati ufficiali e ogni risultato viene ricalcolato automaticamente a ogni variazione.
| Parametro | Valore | Fonte | Ultimo aggiornamento |
|---|---|---|---|
| Franchigie imposta di donazione per grado | Tabella aliquote | agenziaentrate.gov.it | In vigore dal 2026-01-01Franchigie di legge invariate; verificate sulla scheda dell'Agenzia delle Entrate. |
| Aliquote imposta di donazione per grado | Tabella aliquote | agenziaentrate.gov.it | In vigore dal 2026-01-01Aliquote di legge invariate; verificate sulla scheda dell'Agenzia delle Entrate. |
Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.
La formula
Base imponibile = max(0; valore donato - franchigia) · Imposta di donazione = base imponibile x aliquota
Come funziona
La tool sottrae dal valore donato la franchigia spettante al grado di parentela, ottenendo la base imponibile, e applica a questa l'aliquota corrispondente per determinare l'imposta.
Dove si usa
- Stimare l'imposta su una donazione tra genitori e figli
- Confrontare l'onere fiscale tra diversi gradi di parentela
- Valutare la convenienza della donazione rispetto alla successione
Esempio pratico
Donando 1.200.000,00 € a un figlio, con una franchigia di … la base imponibile è … e l'imposta di donazione dovuta è ….
Calcolare l'imposta di donazione
Donare un bene a un figlio, al coniuge o a un'altra persona comporta, oltre agli aspetti civilistici, il pagamento dell'imposta di donazione quando il valore supera determinate soglie. Questo strumento ti aiuta a stimare l'imposta in modo immediato: inserisci il valore del bene donato e seleziona il grado di parentela tra donante e beneficiario, e ottieni la franchigia applicata, la base imponibile e l'imposta dovuta.
L'obiettivo è dare un numero concreto a chi sta valutando una donazione e vuole capirne l'impatto fiscale, magari confrontandola con lo scenario della successione o pianificando il passaggio del patrimonio in più atti nel tempo.
Un'unica imposta per successioni e donazioni
In Italia successioni e donazioni sono regolate dalla stessa imposta, denominata imposta sulle successioni e donazioni. Questo significa che le franchigie e le aliquote applicabili a una donazione sono identiche a quelle che si applicherebbero se lo stesso bene fosse trasferito per eredita. La logica del legislatore è evitare che si possa aggirare l'imposta di successione anticipando i trasferimenti con donazioni.
Di conseguenza, il coniuge e i parenti in linea retta beneficiano di una franchigia di un milione di euro e di un'aliquota del 4%; i fratelli e le sorelle hanno una franchigia di centomila euro e un'aliquota del 6%; gli altri parenti fino al quarto grado e gli affini in linea retta o collaterale fino al terzo grado pagano il 6% senza franchigia; gli altri soggetti non hanno franchigia e scontano l'8%. Per un beneficiario con disabilità grave la franchigia sale a un milione e mezzo di euro, qualunque sia il grado di parentela. Selezionando il grado di parentela, e se serve l'apposita casella, lo strumento applica automaticamente i valori corretti.
Il ruolo della franchigia
La franchigia rappresenta la parte di valore donato che resta esente dall'imposta. Nel caso tipico di una donazione a un figlio, il primo milione di euro non genera alcuna imposta. Solo la parte eccedente costituisce la base imponibile su cui si applica l'aliquota. Donando un milione e duecentomila euro a un figlio, la base imponibile è di duecentomila euro e l'imposta del 4% è pari a ottomila euro.
È importante ricordare che la franchigia si riferisce al rapporto tra donante e singolo beneficiario. Un genitore che dona a due figli può sfruttare due franchigie distinte, riducendo o azzerando l'imposta complessiva. Questa caratteristica rende la donazione uno strumento flessibile di pianificazione patrimoniale.
Il coacervo e le donazioni ripetute
Un aspetto da non trascurare è il coacervo, cioè il cumulo delle donazioni effettuate nel tempo dallo stesso donante allo stesso beneficiario. La franchigia non si rinnova a ogni donazione: si consuma progressivamente. Se un genitore ha già donato una parte del proprio patrimonio a un figlio utilizzando parte della franchigia, per una donazione successiva sara disponibile solo la franchigia residua.
Questo strumento calcola l'imposta su una singola donazione considerando la franchigia piena. Se hai già effettuato donazioni al medesimo beneficiario, la franchigia effettivamente disponibile potrebbe essere inferiore a quella indicata, e l'imposta reale potrebbe risultare più alta. Tienine conto quando pianifichi trasferimenti multipli nel tempo.
Donazione o successione
Poiché franchigie e aliquote coincidono, dal punto di vista della sola imposta non c'è differenza tra donare in vita e lasciare in eredita. La donazione offre però alcuni vantaggi pratici: consente di anticipare il passaggio del patrimonio, di ripartirlo in più atti sfruttando più volte le franchigie e di dare certezza sull'assegnazione dei beni già durante la vita del donante.
La successione, d'altro canto, non richiede di privarsi dei beni in vita e lascia maggiore flessibilità. La scelta tra le due strade dipende da esigenze personali e familiari, dalla volontà di mantenere il controllo dei beni e dalle tutele previste per i legittimari. Confrontare i due scenari con gli strumenti dedicati aiuta a decidere con maggiore consapevolezza.
A cosa serve questo strumento
- Genitori che vogliono donare denaro o beni ai figli e conoscerne il costo fiscale
- Chi pianifica il passaggio generazionale e valuta donazione e successione
- Beneficiari che desiderano stimare l'imposta a loro carico
- Professionisti che devono dare ai clienti un ordine di grandezza dell'onere
Cosa tenere presente
Il risultato è una stima basata sulle franchigie e sulle aliquote vigenti e sul valore che inserisci. Non tiene conto del coacervo con donazioni pregresse, delle imposte ipotecaria e catastale dovute in caso di immobili, dell'onorario del notaio ne dei profili civilistici come la tutela della legittima. La donazione di beni di valore rilevante è un atto importante che va valutato in tutti i suoi aspetti.
Per questo, prima di procedere, è consigliabile rivolgersi a un notaio, che redige l'atto ed è in grado di valutare anche le implicazioni successorie e le tutele degli eredi legittimari. Lo strumento offre un punto di partenza affidabile per capire l'ordine di grandezza dell'imposta.
Come ottenere il massimo dallo strumento
Inserisci il valore del bene donato e seleziona il grado di parentela, che è la variabile decisiva. Prova diversi scenari per capire come cambia l'imposta al variare del beneficiario e valuta l'ipotesi di ripartire la donazione tra più beneficiari per sfruttare più franchigie. Confronta il risultato con la stima dell'imposta di successione per scegliere la strada più adatta.
Usa i numeri come base per una conversazione informata con il notaio o il consulente, in cui valutare il costo fiscale, e anche gli aspetti civilistici e familiari del trasferimento.
L'atto notarile e gli immobili
La donazione è un contratto solenne che, per essere valido, richiede l'atto pubblico redatto dal notaio alla presenza di due testimoni. Questo significa che, oltre all'eventuale imposta di donazione, occorre considerare l'onorario del notaio e, se l'oggetto della donazione è un immobile, le imposte ipotecaria e catastale. Per gli immobili queste imposte si applicano generalmente in misura proporzionale, salvo il caso in cui il beneficiario possieda i requisiti per l'agevolazione prima casa, che consente l'applicazione in misura fissa.
La donazione di denaro tramite bonifico, invece, non richiede necessariamente l'atto notarile se è di modico valore in rapporto alle condizioni economiche del donante; per importi rilevanti, tuttavia, l'atto pubblico è comunque consigliato per garantire certezza e tracciabilità. Questo strumento calcola la sola imposta di donazione, che rappresenta il punto di partenza per stimare il costo complessivo dell'operazione.
La tutela dei legittimari
Un aspetto civilistico da considerare riguarda la tutela dei legittimari, cioè coniuge, figli e in alcuni casi genitori, ai quali la legge riserva una quota minima del patrimonio. Una donazione che intacca questa quota può essere contestata dagli eredi al momento dell'apertura della successione, attraverso l'azione di riduzione. Per questo la pianificazione delle donazioni va sempre valutata anche alla luce degli equilibri familiari e delle quote di legittima, oltre che del puro risparmio fiscale.
Questa è un'informazione generale utile per pianificare e confrontare e non costituisce consulenza fiscale.
Informazioni su questo strumento: imposta di donazione
Imposta di donazione: usa questo strumento per ottenere una stima precisa immediata. I valori seguono le regole ufficiali e sono aggiornati per il 2026. Modifica i campi in base alla tua situazione oppure sfoglia tutti i nostri calcolatori per pianificare il passo successivo.
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