Imposta di registro acquisto casa Italia
Calcola l'imposta di registro acquisto casa 2026: 2% prima casa o 9% seconda casa sul valore catastale, più ipotecaria e catastale. Gratis e immediato.

A cosa serve
Questo strumento calcola le imposte dovute all'atto di acquisto di un immobile da un privato: l'imposta di registro sul valore catastale e le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa.
Fonti dei dati e parametri
I valori seguenti alimentano questo calcolatore. Li manteniamo allineati agli ultimi dati ufficiali e ogni risultato viene ricalcolato automaticamente a ogni variazione.
| Parametro | Valore | Fonte | Ultimo aggiornamento |
|---|---|---|---|
| Aliquota registro prima casa | 0,02 | agenziaentrate.gov.it | In vigore dal 2026-01-01Aliquote verificate sulla scheda dell'Agenzia delle Entrate; invariate per il 2026. |
| Aliquota registro seconda casa | 0,09 | agenziaentrate.gov.it | In vigore dal 2026-01-01Aliquota verificata sulla scheda dell'Agenzia delle Entrate; invariata per il 2026. |
| Imposta ipotecaria e catastale fissa | 50 | agenziaentrate.gov.it | In vigore dal 2026-01-01Importi verificati sulla scheda dell'Agenzia delle Entrate; invariati per il 2026. |
| Imposta di registro minima | 1000 | agenziaentrate.gov.it | In vigore dal 2026-01-01Importo verificato sulla fonte ufficiale collegata; invariato per il 2026. |
Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.
La formula
Imposta di registro = max(valore catastale x aliquota; imposta minima) · Totale = imposta di registro + 2 x imposta fissa
Come funziona
La tool applica l'aliquota del 2% se si tratta di prima casa o del 9% negli altri casi al valore catastale, con un'imposta minima, e somma le due imposte fisse ipotecaria e catastale di 50 euro ciascuna.
Dove si usa
- Stimare le imposte d'atto per l'acquisto di una prima casa
- Confrontare il costo fiscale tra prima e seconda casa
- Preparare il budget delle spese notarili e fiscali dell'acquisto
Esempio pratico
Con un valore catastale di 100.000,00 € per una prima casa, l'imposta di registro è …, le imposte ipotecaria e catastale sono … e il totale dovuto ammonta a ….
Imposta di registro acquisto casa: questo strumento fornisce una stima rapida e precisa. Inserisci i tuoi dati qui sopra per vedere subito il risultato.
Calcolare l'imposta di registro sull'acquisto della casa
Comprare casa comporta, oltre al prezzo, una serie di imposte d'atto che incidono in modo rilevante sul costo complessivo. Tra queste, l'imposta di registro è spesso la voce più importante. Questo strumento la calcola in modo immediato: inserisci il valore catastale dell'immobile e indica se si tratta della prima casa, e ottieni l'imposta di registro, le imposte ipotecaria e catastale fisse e il totale dovuto all'atto.
L'obiettivo è dare un numero concreto a chi sta pianificando un acquisto e vuole capire quanto pesano le imposte prima ancora di andare dal notaio. Conoscere in anticipo questa cifra permette di preparare un budget realistico e di valutare la convenienza dell'operazione.
Il meccanismo del prezzo-valore
Il punto di partenza del calcolo è il valore catastale, non il prezzo di compravendita. Grazie al meccanismo del prezzo-valore, negli acquisti tra privati di immobili a uso abitativo l'acquirente può chiedere al notaio che le imposte siano calcolate sul valore catastale dell'immobile, anche quando il prezzo effettivamente pagato è più alto. Poiché il valore catastale è in genere inferiore al prezzo di mercato, questo meccanismo produce un risparmio significativo.
Il valore catastale si ottiene rivalutando la rendita catastale e moltiplicandola per un coefficiente di legge. Per usare questo strumento ti basta inserire il valore catastale già calcolato, che il notaio o un tecnico possono fornirti a partire dalla visura catastale.
Prima casa o seconda casa
La variabile più importante è la destinazione dell'immobile. Se ricorrono i requisiti dell'agevolazione prima casa, l'imposta di registro si applica con l'aliquota ridotta del 2%. In tutti gli altri casi, l'aliquota ordinaria è del 9%. La differenza è sostanziale: su un valore catastale di centomila euro si passa da duemila a novemila euro di imposta.
I requisiti per la prima casa riguardano la categoria catastale dell'immobile, che non deve essere di lusso, l'obbligo di stabilire la residenza nel comune entro diciotto mesi e l'assenza di altre abitazioni possedute con la stessa agevolazione. Lo strumento consente di simulare entrambi gli scenari semplicemente cambiando l'opzione, così da vedere subito quanto vale il beneficio.
L'imposta minima e le imposte fisse
L'imposta di registro non può scendere sotto un importo minimo stabilito dalla legge. Se il valore catastale è basso, l'imposta calcolata in percentuale potrebbe risultare inferiore a questa soglia: in tal caso si versa comunque l'imposta minima. Lo strumento tiene conto di questo limite, applicando automaticamente il valore più alto tra l'imposta percentuale e il minimo.
Alle imposte di registro si aggiungono le imposte ipotecaria e catastale. Negli acquisti tra privati soggetti a registro, queste due imposte si applicano in misura fissa, pari a cinquanta euro ciascuna. Il totale di cento euro è indipendente dal valore dell'immobile e viene sommato al risultato finale.
A cosa serve questo strumento
- Acquirenti che vogliono conoscere le imposte d'atto prima di firmare il preliminare
- Chi valuta prima e seconda casa e desidera confrontare i due scenari fiscali
- Agenzie immobiliari che devono illustrare ai clienti il costo complessivo dell'operazione
- Chiunque stia costruendo un budget completo per l'acquisto di un immobile
Cosa non è compreso nel calcolo
È importante ricordare che lo strumento calcola solo le imposte dovute allo Stato all'atto dell'acquisto. Non sono inclusi l'onorario del notaio, che varia in base al valore e alla complessità dell'atto, le spese di istruttoria e di perizia in caso di mutuo, le eventuali provvigioni dell'agenzia immobiliare ne il caso particolare dell'acquisto da impresa costruttrice, che segue le regole dell'IVA con imposte fisse diverse.
Per ottenere un preventivo realistico dell'intera operazione, somma al risultato di questo strumento le altre spese accessorie. In questo modo avrai un quadro completo dell'esborso necessario oltre al prezzo di acquisto.
Cosa tenere presente
Il calcolo si basa sulle aliquote vigenti e sul valore catastale che inserisci. Nella pratica, la corretta determinazione del valore catastale e la verifica dei requisiti per l'agevolazione prima casa richiedono attenzione e, spesso, il supporto del notaio. Un errore nella categoria catastale o nel possesso di altri immobili può far perdere l'agevolazione e comportare il recupero delle imposte con sanzioni.
Per questo il risultato va inteso come una stima affidabile utile alla pianificazione. Prima della firma dell'atto, verifica il calcolo e la spettanza dell'agevolazione con il notaio o con un professionista di fiducia.
Come ottenere il massimo dallo strumento
Recupera il valore catastale dalla visura o chiedilo al tuo tecnico, poi inseriscilo e prova entrambe le opzioni di prima e seconda casa per misurare l'impatto dell'agevolazione. Confronta il risultato con l'ipotesi di acquisto da impresa con IVA, se è un'alternativa concreta, per scegliere la strada fiscalmente più conveniente.
Usa il totale come voce di partenza del tuo budget di acquisto e aggiungi le spese accessorie per arrivare al costo complessivo. Un calcolo chiaro fin dall'inizio ti permette di affrontare la trattativa e la firma con maggiore consapevolezza.
Acquisto da privato o da impresa
La distinzione tra acquisto da privato e acquisto da impresa costruttrice serve, perché cambia completamente il regime fiscale. Quando si compra da un privato, l'operazione è soggetta a imposta di registro proporzionale, come calcolato da questo strumento, mentre le imposte ipotecaria e catastale sono dovute in misura fissa. È lo scenario più diffuso nel mercato delle abitazioni usate.
Quando invece si acquista da un'impresa costruttrice o di ristrutturazione entro determinati termini dalla fine dei lavori, la cessione è in genere soggetta a IVA, con aliquota ridotta per la prima casa o ordinaria negli altri casi. In questo caso l'imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale sono dovute in misura fissa, ma l'IVA sul prezzo può incidere in modo rilevante. Prima di firmare il preliminare è importante chiarire la natura del venditore, perché il carico fiscale complessivo può differire in misura significativa tra le due ipotesi.
Il peso delle imposte sul budget complessivo
Molti acquirenti concentrano l'attenzione sul prezzo e sul mutuo, trascurando le imposte d'atto che, soprattutto per la seconda casa, possono raggiungere cifre importanti. Considerare fin da subito questa componente evita di trovarsi impreparati al momento del rogito e consente di dimensionare correttamente la liquidità necessaria oltre all'anticipo e alle rate del finanziamento.
Questa è un'informazione generale utile per pianificare e confrontare e non costituisce consulenza fiscale.
Informazioni su questo strumento: imposta di registro acquisto casa
Imposta di registro acquisto casa: usa questo strumento per ottenere una stima precisa immediata. I valori seguono le regole ufficiali e sono aggiornati per il 2026. Modifica i campi in base alla tua situazione oppure sfoglia tutti i nostri calcolatori per pianificare il passo successivo.
Tax year 2026
