Calcolatore di beta Italia
Il calcolatore di beta misura la sensibilità di un titolo al mercato: inserisci covarianza e varianza del mercato e ottieni il beta.

A cosa serve
Il calcolatore di beta misura il rischio sistematico di un titolo rispetto al mercato complessivo. Divide la covarianza tra il titolo e il mercato per la varianza del mercato ottenendo il beta, un singolo numero che descrive la sensibilità del titolo ai movimenti del mercato.
Fonti dei dati e parametri
Questo calcolatore usa formule finanziarie standard e funziona interamente nel tuo browser. Non richiede dati esterni: il risultato è calcolato solo dai valori che inserisci sopra.
Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.
La formula
beta = covarianza(titolo, mercato) ÷ varianza(mercato)
Come funziona
Inserisci la covarianza del titolo con il mercato e la varianza del mercato. Lo strumento divide la prima per la seconda. Un beta di 1 si muove come il mercato, sopra 1 amplifica le sue oscillazioni, sotto 1 le smorza.
Dove si usa
- Valutare quanto è volatile un'azione rispetto al suo indice
- Inserire il beta nel CAPM per stimare un rendimento atteso
- Costruire un portafoglio con una sensibilità di mercato desiderata
Esempio pratico
Un titolo ha una covarianza con il mercato di 0,02 con una varianza di mercato di 0,02. La divisione dà un beta di …, ovvero il titolo si muove circa il 20% più del mercato.
Cosa fa il calcolatore di beta
Il calcolatore misura quanto un investimento reagisce ai movimenti del mercato. Il beta riassume questa relazione in un numero: un titolo con beta alto accentua rialzi e ribassi del mercato, uno con beta basso si muove più dolcemente. Bastano due cifre: la covarianza tra titolo e mercato e la varianza del mercato.
Come si calcola
La covarianza misura come titolo e mercato si muovono insieme: positiva e ampia se salgono e scendono insieme, negativa se vanno in direzioni opposte. La varianza misura quanto il mercato oscilla attorno al suo rendimento medio.
Covarianza divisa per varianza del mercato risponde a questa domanda: per ogni unità di movimento del mercato, di quanto si muove il titolo? Un beta di 1,2 indica che il titolo si è mosso circa il 20 % in più del mercato, nella stessa direzione.
Entrambi i dati vengono da rendimenti passati, quindi il beta descrive il comportamento storico. È una guida ragionevole, non una garanzia.
Leggere il beta
- Beta 1: stessa volatilità del mercato, rischio sistematico simile all’indice.
- Beta sopra 1: il titolo amplifica il mercato. Con 1,5 oscilla circa una volta e mezza tanto, con guadagni e perdite potenziali maggiori.
- Beta sotto 1: il titolo smorza il mercato. Con 0,6 oscilla meno, come spesso utility e beni di consumo di base.
- Beta negativo: il titolo va contro il mercato, una proprietà rara e utile per la copertura.
Nessun valore è buono o cattivo in sé: dipende da quanto rischio vuoi portare e dal ruolo del titolo nel portafoglio.
Perché il beta conta
Il rischio specifico di una singola azienda, come un richiamo di prodotto o un cambio al vertice, si riduce diversificando. Resta il rischio sistematico, l’esposizione al mercato in sé, ed è questo che il beta misura.
Per questo il beta è al centro del Capital Asset Pricing Model: un beta più alto richiede un rendimento atteso più alto per compensare il rischio di mercato aggiuntivo.
Il beta nel portafoglio
Ponderato per il peso delle posizioni, il beta si somma: dal beta di ogni posizione ricavi quello del portafoglio e puoi orientarlo verso la sensibilità di mercato che desideri.
Chi si aspetta mercati forti può puntare su titoli a beta alto, chi teme turbolenze aggiungere titoli a beta basso o negativo. Due titoli con lo stesso beta possono però avere volatilità totale molto diversa, perché il beta coglie solo la parte legata al mercato. Affiancagli la deviazione standard.
I limiti
Il beta viene dai rendimenti passati e cambia quando un’azienda si trasforma. Uno misurato in un periodo tranquillo può sottostimare il rischio in una crisi. Finestre brevi danno stime instabili, finestre molto lunghe mescolano fasi aziendali superate.
Il beta non dice nulla sulla direzione dei rendimenti, solo sul co-movimento. Un titolo a beta alto non è per forza un buon investimento, solo uno volatile rispetto al mercato. Usalo insieme all’analisi fondamentale e ad altre misure di rischio.
Usare il risultato
Ordina le posizioni per sensibilità al mercato, usa il beta nel Capital Asset Pricing Model per stimare i rendimenti attesi e controlla se il beta complessivo del portafoglio corrisponde alla tua propensione al rischio.
Questo articolo ha solo finalità informative generali e non costituisce consulenza finanziaria.
Informazioni su questo calcolatore beta
Usa questo calcolatore beta per ottenere subito una stima basata sui dati che inserisci. Modifica i campi in base alla tua situazione oppure sfoglia tutti i nostri calcolatori per pianificare il passo successivo.
