Calcolatore del rischio di sequenza dei rendimenti Italia
Rischio sequenza dei rendimenti: scopri come l'ordine dei rendimenti pesa su un portafoglio pensionistico con prelievi. Confronta perdite iniziali e finali.

A cosa serve
Il calcolatore del rischio di sequenza dei rendimenti mostra come l'ordine dei rendimenti annui influisca su un portafoglio pensionistico dal quale si preleva reddito. Gli stessi tre rendimenti possono lasciare saldi finali molto diversi a seconda che gli anni negativi arrivino presto o tardi.
Fonti dei dati e parametri
Questo calcolatore usa formule finanziarie standard e funziona interamente nel tuo browser. Non richiede dati esterni: il risultato è calcolato solo dai valori che inserisci sopra.
Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.
La formula
Per ogni anno in ordine: saldo = (saldo − prelievo) × (1 + rendimento ÷ 100)
Come funziona
Ogni anno lo strumento sottrae prima il tuo prelievo annuo, poi applica il rendimento di mercato di quell'anno a ciò che resta. Ripete l'operazione per i primi tre anni di pensione nell'ordine che inserisci e riporta il saldo finale, il totale prelevato e la variazione rispetto all'inizio.
Dove si usa
- Capire perché un crollo a inizio pensione è più dannoso di uno successivo
- Mettere alla prova un piano di prelievi contro una partenza sfavorevole
- Confrontare gli stessi rendimenti in un ordine diverso per percepire il rischio
Esempio pratico
Un pensionato parte con 1.000.000,00 € e preleva 50.000,00 € l'anno. Con rendimenti del −10%, −5% e poi +20%, il saldo termina a … dopo … di prelievi — una variazione di … nonostante il forte ultimo anno.
Cosa fa il calcolatore
L’ordine in cui arrivano i rendimenti può contare quanto la loro media. Mentre risparmi, un anno negativo seguito da uno positivo porta allo stesso punto dell’ordine opposto; quando inizi a prelevare non è più così. Inserisci saldo iniziale, prelievo annuo fisso e rendimenti dei primi tre anni nell’ordine che vuoi: ottieni saldo finale, totale prelevato e variazione del portafoglio. Ripeti con gli stessi rendimenti in ordine diverso e vedi quanto pesa una discesa iniziale rispetto a una tardiva.
Come agisce
Ogni anno il calcolatore toglie prima il prelievo e poi applica il rendimento al resto: saldo = (saldo − prelievo) × (1 + rendimento ÷ 100).
Se una perdita arriva presto, prelevi da un portafoglio già sceso e devi vendere una quota maggiore di investimenti per lo stesso tenore di vita. Resta meno capitale investito, e la ripresa successiva agisce su una base più piccola: il portafoglio non recupera del tutto, anche se la somma dei rendimenti è la stessa di un pensionato più fortunato.
Se invece gli anni buoni arrivano prima, creano un cuscinetto e i prelievi escono da un saldo in crescita.
Esempio
Saldo iniziale 500.000, prelievo 30.000 l’anno. Con rendimenti −20 %, −10 %, +30 % il saldo dopo tre anni è circa 365.800. Con gli stessi rendimenti in ordine inverso, +30 %, −10 %, −20 %, è circa 394.300. Stessi rendimenti, stessi prelievi, quasi 28.500 di differenza solo per l’ordine.
Perché conta solo quando prelevi
Senza prelievi la capitalizzazione non dipende dall’ordine: moltiplicare gli stessi fattori di crescita in qualsiasi sequenza dà lo stesso risultato.
Con prelievi regolari il saldo di ogni anno dipende da quanto hai prelevato e da cosa ha fatto il mercato, e le due cose interagiscono. Un prelievo dopo un calo toglie per sempre capitale che avrebbe partecipato al rimbalzo. Per questo gli anni intorno al pensionamento sono i più delicati: il portafoglio è al massimo e un crollo nel momento sbagliato pesa di più.
Come usare il calcolatore
- Inserisci il saldo quando inizi a prelevare.
- Inserisci il prelievo annuo fisso.
- Inserisci i rendimenti dell’anno uno, due e tre.
Il grafico a linee traccia il saldo alla fine di ogni anno. Prova un avvio negativo, poi gli stessi rendimenti in ordine inverso: la differenza tra i saldi finali è il rischio di sequenza in un numero.
Leggere i risultati
È una prova di resistenza, non una previsione: nessuno conosce in anticipo l’ordine dei rendimenti.
- Un saldo finale ancora alto con un avvio negativo indica che il piano ha margine.
- Un saldo che crolla quando le perdite vengono prima indica un prelievo forse troppo alto o la necessità di un cuscinetto.
- La differenza tra gli scenari mostra quanto del risultato dipende dalla fortuna e non dal rendimento medio.
Gestire il rischio
Molti pensionati tengono da uno a tre anni di spese in liquidità o obbligazioni a breve, così possono non vendere azioni durante un ribasso. Altri mantengono prelievi flessibili, spendendo meno negli anni deboli e un po’ di più dopo quelli forti. Un tasso di prelievo iniziale prudente lascia più margine per un avvio sfavorevole.
Dal risultato al piano
Un buon rendimento medio non garantisce una pensione sicura. Metti alla prova il piano con una sequenza sfavorevole, decidi quanta liquidità ti fa stare tranquillo e scegli un prelievo che potresti sostenere anche se i primi anni deludono.
Questo articolo è solo informazione generale e non costituisce consulenza finanziaria.
Informazioni su questo strumento: rischio sequenza dei rendimenti
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