Calcolatore dell’indice di Sharpe Italia
Il calcolatore indice di Sharpe misura il rendimento corretto per il rischio: inserisci rendimento, tasso privo di rischio e volatilità.

A cosa serve
Il calcolatore dell'indice di Sharpe misura quanto rendimento un portafoglio ottiene per ogni unità di rischio assunta. Sottrae il tasso privo di rischio dal rendimento del portafoglio e divide il risultato per la deviazione standard, così puoi giudicare se un rendimento è valso la volatilità.
Fonti dei dati e parametri
Questo calcolatore usa formule finanziarie standard e funziona interamente nel tuo browser. Non richiede dati esterni: il risultato è calcolato solo dai valori che inserisci sopra.
Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.
La formula
Indice di Sharpe = (Rendimento del portafoglio − Tasso privo di rischio) ÷ Deviazione standard
Come funziona
Inserisci il rendimento annuo del portafoglio, il tasso privo di rischio e la deviazione standard dei rendimenti. Lo strumento calcola il rendimento in eccesso rispetto al tasso sicuro e lo divide per la volatilità, fornendo un unico numero per confrontare gli investimenti su base corretta per il rischio.
Dove si usa
- Confrontare due portafogli con rendimenti e livelli di rischio diversi
- Verificare se un rendimento elevato riflette soltanto un'alta volatilità
- Valutare se il rischio aggiuntivo di una strategia viene davvero premiato
Esempio pratico
Un portafoglio rende 12% mentre il tasso privo di rischio è 3% e i rendimenti variano con una deviazione standard di 15%. Il rendimento in eccesso è … e l'indice di Sharpe è ….
Cosa fa il calcolatore
Quanto rendimento hai ottenuto per ogni unità di rischio accettata? Il calcolatore sottrae il tasso privo di rischio dal rendimento e divide per la volatilità, e restituisce un numero che confronta in modo equo investimenti molto diversi.
Un portafoglio al 20 % sembra molto migliore di uno al 10 %, ma se il primo ha oscillato molto per arrivarci e il secondo è salito con regolarità, il rendimento più alto è costato molto più rischio. L’indice di Sharpe mostra quale investimento ha usato il rischio in modo più efficiente.
Come funziona
L’indice, ideato dal premio Nobel William F. Sharpe, parte da un’idea semplice: chiunque può ottenere il tasso privo di rischio senza rischi rilevanti, quindi solo il rendimento oltre quella base ricompensa l’incertezza. È il rendimento in eccesso.
Il rendimento in eccesso si divide per la deviazione standard dei rendimenti, cioè quanto oscillano attorno alla media. A parità di rendimento in eccesso, un portafoglio più regolare ottiene un punteggio più alto.
Indice di Sharpe = (rendimento del portafoglio − tasso privo di rischio) ÷ deviazione standard
Un indice di 0,6 significa 0,6 unità di rendimento in eccesso per ogni unità di volatilità.
I tre dati
- Rendimento del portafoglio: il rendimento annuo, storico o atteso, purché coerente.
- Tasso privo di rischio: il rendimento di un riferimento sicuro, di solito un titolo di Stato a breve. È l’asticella da superare.
- Deviazione standard: la volatilità dei rendimenti in percentuale. Più è alta, più rischio.
I tre valori sono in percentuale; il rendimento in eccesso è una percentuale, l’indice un numero puro.
Come usare il calcolatore
- Inserisci il rendimento annuo del portafoglio.
- Inserisci il tasso privo di rischio dello stesso periodo.
- Inserisci la deviazione standard dei rendimenti.
Calcola l’indice per più portafogli: quello con il valore più alto ha reso di più per il rischio sostenuto, anche se il suo rendimento era inferiore.
Aumenta la deviazione standard a rendimento fisso e l’indice scende. Abbassa il tasso privo di rischio e il rendimento in eccesso cresce, per questo lo stesso portafoglio può sembrare migliore o peggiore a seconda del livello dei tassi.
Leggere il risultato
Un indice isolato dice poco: serve il confronto. Sotto 1 è considerato modesto, intorno a 1 dignitoso, sopra 2 molto buono, sopra 3 eccellente, ma il riferimento giusto dipende da classe di attivo e periodo.
L’indice tratta ogni volatilità come negativa e penalizza i forti rialzi quanto i ribassi, anche se gli investitori temono soprattutto i secondi. Presuppone rendimenti più o meno normali, e può sottostimare il rischio di investimenti con perdite rare ma gravi. Ed è sensibile al periodo scelto.
Perché conta il rendimento corretto per il rischio
Due gestori con lo stesso rendimento non sono uguali se uno ci è arrivato con metà della volatilità. Per chi investe a lungo termine un percorso più regolare è più facile da mantenere, porta a meno vendite nel panico ed è più prevedibile; inseguire il rendimento più alto spesso significa accettare oscillazioni che pochi reggono quando i mercati scendono.
Usare l’indice
Confronta fondi della stessa categoria, guarda l’indice su più periodi e affiancalo all’indice di Sortino, che considera solo il rischio al ribasso, e all’indice di Treynor, che usa il rischio di mercato invece della volatilità totale. La domanda da porsi sempre: quanto ha reso, e con quanto rischio?
Questo articolo ha solo finalità informative generali e non costituisce consulenza finanziaria.
Informazioni su questo calcolatore indice di Sharpe
Usa questo calcolatore indice di Sharpe per ottenere subito una stima basata sui dati che inserisci. Modifica i campi in base alla tua situazione oppure sfoglia tutti i nostri calcolatori per pianificare il passo successivo.
