Calcolatore dell’information ratio Italia
Il calcolatore information ratio mostra il rendimento attivo ottenuto per unità di tracking error rispetto al benchmark.

A cosa serve
Il calcolatore dell'information ratio misura quanto rendimento attivo un portafoglio ha ottenuto per ogni unità di rischio assunto rispetto al suo benchmark. Divide il rendimento in eccesso sul benchmark per il tracking error, restituendo un singolo numero che descrive la costanza della sovraperformance di un gestore.
Fonti dei dati e parametri
Questo calcolatore usa formule finanziarie standard e funziona interamente nel tuo browser. Non richiede dati esterni: il risultato è calcolato solo dai valori che inserisci sopra.
Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.
La formula
IR = (rendimento portafoglio − rendimento benchmark) ÷ tracking error
Come funziona
Inserisci il rendimento del portafoglio, quello del benchmark e il tracking error (la volatilità della loro differenza). Lo strumento sottrae il benchmark dal portafoglio per trovare il rendimento in eccesso, quindi lo divide per il tracking error.
Dove si usa
- Confrontare gestori attivi su base corretta per il rischio
- Valutare se la sovraperformance è costante o fortuna
- Selezionare strategie prima di allocare capitale
Esempio pratico
Un fondo rende il 12% mentre il suo benchmark rende il 10%, con un tracking error del 4%. Il rendimento in eccesso è … e l'information ratio è …, un livello di abilità attiva solido ma non eccezionale.
Cosa fa il calcolatore
Il calcolatore misura quanto rendimento attivo ha ottenuto un portafoglio per ogni unità di rischio preso rispetto al benchmark. Chi investe in un fondo attivo vuole sapere se la sovraperformance valeva il rischio in più o se il gestore è stato fortunato. Rendimento in eccesso e tracking error diventano un numero confrontabile.
Come funziona
Ogni gestore che si discosta dal benchmark prende rischio attivo. In alcuni anni rende e il portafoglio batte l’indice, in altri no. L’information ratio chiede se, nel tempo, quel rischio è stato ripagato.
Prima si calcola il rendimento in eccesso: un portafoglio al 12 % contro un benchmark al 10 % ha un eccesso del 2 %. Poi lo si divide per il tracking error, la volatilità di quell’eccesso.
Un rapporto alto indica molto rendimento in eccesso con poco rischio attivo, segno di abilità costante. Un rapporto basso o negativo indica un eccesso piccolo o ottenuto con oscillazioni forti, difficili da ripetere.
La formula
Information ratio = (rendimento portafoglio − rendimento benchmark) ÷ tracking error
Il numeratore è il rendimento attivo, spesso chiamato alfa nel linguaggio comune; il denominatore è il rischio attivo. La divisione rende confrontabili gestori con aggressività diverse: battere il benchmark dell’1 % con un tracking error del 2 % dà lo stesso rapporto che batterlo del 3 % con un tracking error del 6 %.
Come usare il calcolatore
- Inserisci il rendimento del portafoglio nel periodo.
- Inserisci il rendimento del benchmark nello stesso periodo.
- Inserisci il tracking error.
Ottieni rendimento in eccesso e information ratio. Il calcolo non usa tassi di mercato, quindi il risultato dipende solo dai numeri inseriti.
Interpretare il risultato
Su un intero ciclo di mercato, circa 0,5 è considerato buono, 0,75 molto buono, 1,0 o più eccezionale. Rapporti sopra 1,0 per molti anni sono rari.
Un rapporto negativo significa che le scelte del gestore hanno perso terreno rispetto all’indice. Con fondi indicizzati economici e facili da comprare, un fondo attivo stabilmente negativo è difficile da giustificare.
Un solo periodo dice poco: una scommessa fortunata può dare un buon rapporto in un anno. Il dato diventa significativo su più anni.
Information ratio e Sharpe
Lo Sharpe confronta il rendimento sopra il tasso privo di rischio con la volatilità totale; l’information ratio confronta il rendimento sopra un benchmark con il tracking error. Per scegliere tra un fondo indicizzato e uno attivo conta di più l’information ratio, perché isola ciò che il gestore aggiunge o toglie. Per confrontare portafogli interi o classi di attività è spesso più adatto lo Sharpe.
Errori comuni
- Giudicare su un solo anno: il dato di un periodo è rumoroso.
- Ignorare i costi: il rendimento in eccesso va misurato al netto, perché i costi sono proprio ciò che il gestore attivo deve superare.
- Benchmark sbagliato: un fondo globale misurato contro un indice nazionale dà una cifra fuorviante.
Dal rapporto alla decisione
Un gestore con information ratio stabilmente positivo al netto dei costi crea valore. Se il rapporto oscilla intorno allo zero o sotto, paghi un’attività che non ripaga il rischio. Usa il calcolatore per confrontare fondi sulla stessa base e verificare ciò che un gestore dichiara.
Questo articolo è solo informazione generale e non costituisce consulenza finanziaria.
Informazioni su questo calcolatore information ratio
Usa questo calcolatore information ratio per ottenere subito una stima basata sui dati che inserisci. Modifica i campi in base alla tua situazione oppure sfoglia tutti i nostri calcolatori per pianificare il passo successivo.
