Detrazioni per familiari a carico Italia

Calcola le detrazioni familiari a carico 2026 ai fini IRPEF: detrazione per il coniuge e per altri familiari in base al reddito complessivo. Gratis.

Detrazioni per familiari a carico Italia
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Detrazione totale familiari —
Detrazione coniuge —
Detrazione figli —
Detrazione ascendenti —

Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.

A cosa serve

Questo strumento calcola le detrazioni IRPEF per carichi di famiglia: quella per il coniuge a carico, quella per i figli dai 21 ai 29 anni e quella per gli ascendenti conviventi, in base al reddito complessivo del contribuente.

Fonti dei dati e parametri

I valori seguenti alimentano questo calcolatore. Li manteniamo allineati agli ultimi dati ufficiali e ogni risultato viene ricalcolato automaticamente a ogni variazione.

ParametroValoreFonteUltimo aggiornamento
Detrazioni per carichi di famiglia (coniuge, figli dai 21 ai 29 anni, ascendenti conviventi)Tabella aliquoteagenziaentrate.gov.itIn vigore dal 2026-01-01Riscritto in cifre dalla circolare 730/2026 dell'Agenzia delle Entrate: detrazione per i figli solo dai 21 ai 29 anni (o dai 30 con disabilità), per gli altri familiari solo per gli ascendenti conviventi (L. 207/2024).

Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.

La formula

Detrazione coniuge = valore della fascia di reddito · Detrazione figli = 950 per numero figli per (95000 + 15000 per ogni figlio dopo il primo meno reddito) / (95000 + 15000 per ogni figlio dopo il primo) per la quota spettante · Detrazione ascendenti = 750 per (80000 meno reddito) / 80000 per numero ascendenti · Detrazione totale = somma delle tre

Come funziona

La tool individua la fascia di reddito per la detrazione del coniuge e ne calcola l'importo con la formula prevista, poi aggiunge 950 euro per ogni figlio dai 21 ai 29 anni e 750 euro per ogni ascendente convivente, entrambi ridotti in proporzione al reddito; la detrazione per i figli è divisa tra i genitori, salvo che spetti per intero.

Dove si usa

  • Stimare le detrazioni IRPEF per coniuge, figli e ascendenti a carico
  • Capire come il reddito riduce le detrazioni familiari
  • Verificare la detrazione per i figli dai 21 ai 29 anni, che l'assegno unico non copre

Esempio pratico

Con un reddito complessivo di 25.000,00 €, il coniuge a carico e un figlio di 24 anni a carico, la detrazione per il coniuge è …, quella per il figlio …, per intero perché il coniuge è a carico, e il totale per familiari è ….

Detrazioni familiari a carico: questo strumento fornisce una stima rapida e precisa. Inserisci i tuoi dati qui sopra per vedere subito il risultato.

Detrazioni per familiari a carico: cosa sono

Il sistema fiscale italiano riconosce che avere familiari a carico comporta un onere economico e prevede, per compensarlo, specifiche detrazioni IRPEF. Chi mantiene un coniuge senza redditi propri sufficienti, figli dai 21 anni in su o genitori conviventi ha diritto a una riduzione dell'imposta dovuta. Questo strumento calcola l'importo di tali detrazioni, distinguendo la quota per il coniuge a carico, quella per i figli e quella per gli ascendenti conviventi, in base al reddito complessivo del contribuente e al numero di familiari.

L'obiettivo e rendere chiaro un beneficio che incide direttamente sull'IRPEF netta e quindi sul netto in busta paga, ma il cui importo varia in modo non intuitivo al variare del reddito. Sapere quanto valgono le proprie detrazioni familiari aiuta a controllare il cedolino, a preparare la dichiarazione dei redditi e a comprendere l'effettivo carico fiscale sulla propria famiglia.

Il quadro dopo l'assegno unico

Per capire questo calcolo è importante ricordare cosa è cambiato negli ultimi anni. Fino al 2021 esisteva una detrazione per i figli a carico che riduceva l'IRPEF in base al numero e all'età dei figli. Dal 2022 questa detrazione è stata assorbita, per la maggior parte dei figli, dall'assegno unico e universale erogato dall'INPS, che ha unificato i precedenti sostegni alla famiglia in un unico strumento. Di conseguenza, la detrazione fiscale per i figli è rimasta solo per i figli dai 21 anni in su, esclusi dall'assegno unico. Dal 2025 la legge di bilancio l'ha limitata ancora ai figli con meno di 30 anni, salvo quelli con disabilità accertata, per i quali continua a spettare a qualunque età.

Resta in vigore la detrazione per il coniuge a carico, mentre quella per gli altri familiari dal 2025 spetta solo per gli ascendenti conviventi. Questa tool calcola entrambe insieme a quella per i figli dai 21 ai 29 anni. Comprendere questa distinzione evita confusione: il beneficio economico per i figli piccoli oggi passa dall'assegno unico, mentre le detrazioni IRPEF familiari riguardano il coniuge, i figli più grandi e i genitori o nonni che vivono con te.

La detrazione per il coniuge

La detrazione per il coniuge a carico segue una struttura a fasce di reddito. Nella fascia dei redditi più bassi si applica una formula che parte da un importo base e lo riduce in proporzione al reddito: più si sale, meno resta della detrazione base. Nella fascia intermedia la detrazione diventa un importo fisso, che rappresenta un valore stabile per una larga parte dei redditi da lavoro. Nella fascia superiore, infine, la detrazione decresce in modo lineare fino ad annullarsi al raggiungimento della soglia massima di reddito, oltre la quale non spetta più.

In cifre, fino a 15.000 euro di reddito la detrazione è pari a 800 euro meno 110 euro moltiplicati per il rapporto tra il reddito e 15.000; tra 15.000 e 40.000 euro è fissa a 690 euro, con una maggiorazione da 10 a 30 euro per i redditi tra 29.000 e 35.200 euro; tra 40.000 e 80.000 euro vale 690 euro moltiplicati per il rapporto tra 80.000 meno il reddito e 40.000. I rapporti si calcolano con quattro cifre decimali e l'importo si riduce in proporzione ai mesi in cui il coniuge è a carico; la tool considera un anno intero.

Questo disegno garantisce che il sostegno sia proporzionato alla capacità economica: chi ha redditi contenuti riceve una detrazione più generosa, mentre per i redditi elevati il beneficio si assottiglia progressivamente. La tool applica automaticamente la formula corretta in base alla fascia in cui rientri, mostrando l'importo spettante per il coniuge.

La detrazione per gli ascendenti conviventi

Accanto al coniuge, la normativa prevedeva una detrazione per gli altri familiari a carico, come genitori, suoceri, generi, nuore e fratelli. Dal 2025 la legge di bilancio l'ha limitata agli ascendenti che convivono con il contribuente, cioè soprattutto genitori e nonni con un reddito complessivo fino a 2.840,51 euro. Spettano 750 euro per ciascuno, ridotti in proporzione al reddito del contribuente fino ad azzerarsi a 80.000 euro. Il risultato viene poi moltiplicato per il numero di ascendenti a carico indicato.

Più ascendenti si hanno a carico, maggiore è la detrazione complessiva, ma l'importo per ciascuno diminuisce man mano che il reddito sale, fino ad azzerarsi alla soglia massima. Se la detrazione per lo stesso genitore spetta a più figli, i 750 euro si dividono pro quota tra loro. Inserendo il numero di ascendenti conviventi a carico, la tool calcola la quota complessiva che si somma alle detrazioni per il coniuge e per i figli.

La detrazione per i figli dai 21 ai 29 anni

Per ogni figlio fiscalmente a carico dai 21 ai 29 anni, e per ogni figlio dai 30 anni con disabilità accertata ai sensi della legge 104 del 1992, spettano 950 euro. L'importo si riduce con il reddito secondo il rapporto tra 95.000 euro meno il reddito complessivo e 95.000 euro, calcolato con quattro cifre decimali; con più figli la soglia di 95.000 euro aumenta di 15.000 euro per ogni figlio dopo il primo, così la detrazione si azzera a un reddito più alto.

La detrazione è ripartita al 50% tra i genitori non separati, oppure spetta per intero a quello con il reddito più alto se i due si accordano. Spetta per intero anche quando il coniuge è fiscalmente a carico dell'altro, e in quel caso la tool la applica sempre al 100%. Per un figlio che compie 21 anni durante l'anno la detrazione si conta dal mese del compleanno, perché le detrazioni per carichi di famiglia sono rapportate ai mesi; la tool considera invece un anno intero.

Come si sommano alle altre detrazioni

Le detrazioni per familiari a carico non agiscono da sole: si sommano alla detrazione per lavoro dipendente e alle altre detrazioni per spese detraibili nel calcolo dell'IRPEF netta. Il procedimento parte dall'IRPEF lorda, calcolata applicando gli scaglioni al reddito imponibile, e sottrae poi tutte le detrazioni spettanti. Le detrazioni familiari sono una componente importante di questa sottrazione, soprattutto per le famiglie monoreddito con coniuge a carico.

Se la somma delle detrazioni supera l'imposta lorda, la parte eccedente generalmente non viene rimborsata, salvo casi specifici. Per questo il beneficio si esprime come minore imposta dovuta e, quando applicato in busta paga dal sostituto d'imposta, come maggiore stipendio netto mensile.

Per chi e utile questo strumento

  • Famiglie monoreddito con coniuge a carico che vogliono conoscere la detrazione spettante
  • Genitori di figli dai 21 ai 29 anni ancora fiscalmente a carico
  • Contribuenti con genitori o nonni conviventi a carico
  • Chi prepara la dichiarazione dei redditi e vuole stimare le detrazioni familiari
  • Chi controlla il cedolino per verificare che le detrazioni siano applicate correttamente

Come usare al meglio la tool

Inserisci il tuo reddito complessivo annuo, indica se hai il coniuge a carico, quanti figli dai 21 ai 29 anni hai a carico e come si ripartisce la loro detrazione, poi il numero di ascendenti conviventi. Osserva come la detrazione per il coniuge cambia a seconda della fascia di reddito e come quelle per i figli e per gli ascendenti si riducono al crescere del reddito. Ricorda che, per beneficiare delle detrazioni già in busta paga, è necessario comunicare la situazione familiare al datore di lavoro.

Usa il risultato come componente per stimare l'IRPEF netta complessiva, affiancando questo strumento alle tool dedicate alla detrazione per lavoro dipendente e al calcolo dell'IRPEF a scaglioni. Per i figli piccoli, ricorda che il sostegno principale oggi arriva dall'assegno unico e non dalle detrazioni fiscali.

Questa e una informazione generale utile a pianificare e confrontare e non costituisce consulenza fiscale.

Informazioni su questo strumento: detrazioni familiari a carico

Detrazioni familiari a carico: usa questo strumento per ottenere una stima precisa immediata. I valori seguono le regole ufficiali e sono aggiornati per il 2026. Modifica i campi in base alla tua situazione oppure sfoglia tutti i nostri calcolatori per pianificare il passo successivo.

Tax year 2026

Frequently asked questions

Chi si considera familiare a carico?
È fiscalmente a carico il familiare con un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro, limite elevato a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni. Dal 2025 le detrazioni per carichi di famiglia spettano solo per il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, per i figli dai 21 ai 29 anni, o dai 30 anni se con disabilità accertata, e per gli ascendenti che convivono con te, come genitori e nonni. Generi, nuore, suoceri e fratelli possono restare fiscalmente a carico ai fini di alcune spese detraibili, ma non danno più diritto a una detrazione per carichi di famiglia. Questo strumento calcola le tre detrazioni che restano.
Le detrazioni per i figli sono comprese in questo calcolo?
Sì, per i figli che ne hanno ancora diritto. Da marzo 2022 per i figli sotto i 21 anni spetta l'assegno unico dell'INPS al posto della detrazione. Restano 950 euro per ciascun figlio a carico dai 21 ai 29 anni e per ciascun figlio dai 30 anni con disabilità accertata, ridotti in base al rapporto tra 95.000 euro meno il reddito complessivo e 95.000 euro; con più figli la soglia di 95.000 euro sale di 15.000 euro per ogni figlio dopo il primo. La detrazione è divisa al 50% tra i genitori, salvo accordo a favore di quello con il reddito più alto, e spetta per intero se il coniuge è fiscalmente a carico.
Come varia la detrazione per il coniuge in base al reddito?
La detrazione per il coniuge a carico e strutturata in fasce di reddito. Nella fascia più bassa si calcola con una formula che parte da un importo base ridotto da una quota proporzionale al reddito. Nella fascia intermedia la detrazione e un importo fisso. Nella fascia superiore la detrazione decresce in modo lineare fino ad azzerarsi al raggiungimento della soglia massima. In questo modo il beneficio e più alto per i redditi bassi e si riduce gradualmente per i redditi elevati, fino a scomparire oltre la soglia prevista.
Come si calcola la detrazione per gli ascendenti conviventi?
Dal 2025 la detrazione per gli altri familiari spetta solo per gli ascendenti che convivono con il contribuente, come genitori e nonni. Sono 750 euro per ciascuno, moltiplicati per il rapporto tra 80.000 euro meno il reddito complessivo e 80.000 euro, calcolato con quattro cifre decimali; con un reddito di 80.000 euro o più la detrazione si azzera. Se più persone hanno diritto alla detrazione per lo stesso ascendente, i 750 euro si ripartiscono pro quota tra loro. La tool applica automaticamente questa formula al numero di ascendenti che indichi.
Le detrazioni familiari sono rimborsate o riducono l'imposta?
Come tutte le detrazioni IRPEF, quelle per familiari a carico riducono l'imposta lorda e non costituiscono un rimborso in denaro. Si sottraggono dall'IRPEF lorda, insieme alla detrazione per lavoro dipendente e alle altre detrazioni, per determinare l'IRPEF netta effettivamente dovuta. Se le detrazioni superano l'imposta lorda, la parte eccedente non viene generalmente rimborsata, salvo casi particolari previsti dalla legge. Il beneficio si traduce quindi in una minore imposta da pagare o già trattenuta in busta paga.
Devo comunicare i familiari a carico al datore di lavoro?
Si, per applicare le detrazioni in busta paga il datore di lavoro deve conoscere la tua situazione familiare. Ogni anno, o quando la situazione cambia, e opportuno presentare la dichiarazione dei familiari a carico al proprio sostituto d'imposta. In caso contrario le detrazioni non vengono applicate mensilmente e potrai comunque recuperarle in sede di dichiarazione dei redditi. Questa tool ti aiuta a stimare in anticipo l'importo delle detrazioni familiari, così da controllare che vengano applicate correttamente.
Cosa serve sapere sul quadro dopo l'assegno unico?
Per capire questo calcolo è importante ricordare cosa è cambiato negli ultimi anni. Fino al 2021 esisteva una detrazione per i figli a carico che riduceva l'IRPEF in base al numero e all'età dei figli. Dal 2022 questa detrazione è stata assorbita, per la maggior parte dei figli, dall'assegno unico e universale erogato dall'INPS, che ha unificato i precedenti sostegni alla famiglia in un unico strumento.

Informazioni sull’autore

Taha Kheirandish

Scritto e verificato da

Taha Kheirandish

Studente di economia e ricercatore indipendente

Taha Kheirandish legge i codici fiscali come altri leggono le mappe: per capire dove un sistema porta davvero, non dove dice di portare.

Studia economia e il suo lavoro qui è comparativo per scelta. Il bonus per il pensionamento posticipato in Québec, l’indennità chilometrica tedesca, il tetto agli aumenti degli affitti nei Paesi Bassi: ognuna è una decisione su come il denaro debba muoversi, e ognuna si legge in modo diverso quando la si mette accanto ad altre otto. Costruisce e verifica questi calcolatori su nove mercati partendo dalle fonti primarie: la norma invece di un riassunto, la circolare del ministero invece della notizia che la cita.

È anche il criterio editoriale del sito. Ogni aliquota, ogni soglia e ogni scaglione porta qui il documento da cui è stata letta e la data in cui ha effetto, e viene ricontrollata quando cambia la legge, non quando qualcuno se ne accorge.

È un ricercatore, non un consulente abilitato, e nulla in questo sito è consulenza finanziaria personalizzata. Sono calcoli fatti con cura e con le fonti in chiaro, perché possiate verificarli e portarli a chi invece può darvi un parere.

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