Calcolo NASpI mensile Italia
Calcolo NASpI 2026: stima l'importo mensile dalla retribuzione media, 75% fino alla soglia più 25% dell'eccedenza, con tetto massimo. Gratis.

A cosa serve
Questo strumento stima l'importo mensile della NASpI, l'indennità di disoccupazione, partendo dalla retribuzione media mensile degli ultimi anni e applicando le regole di calcolo INPS.
Fonti dei dati e parametri
I valori seguenti alimentano questo calcolatore. Li manteniamo allineati agli ultimi dati ufficiali e ogni risultato viene ricalcolato automaticamente a ogni variazione.
| Parametro | Valore | Fonte | Ultimo aggiornamento |
|---|---|---|---|
| Aliquota base NASpI | 0,75 | inps.it | In vigore dal 2026-01-01Percentuale confermata dalla circolare INPS n. 4/2026 per l'anno 2026. |
| Soglia retribuzione NASpI | 1456,72 | inps.it | In vigore dal 2026-01-01Importo soglia rivalutato per il 2026 dalla circolare INPS n. 4/2026. |
| Quota NASpI sull'eccedenza | 0,25 | inps.it | In vigore dal 2026-01-01Percentuale e importo soglia confermati dalla circolare INPS n. 4/2026. |
| Importo massimo mensile NASpI | 1584,7 | inps.it | In vigore dal 2026-01-01Massimale rivalutato per il 2026 dalla circolare INPS n. 4/2026. |
Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.
La formula
NASpI = 75% della retribuzione fino alla soglia + 25% dell'eccedenza, con un massimo mensile
Come funziona
La tool calcola il 75% della retribuzione fino alla soglia stabilita, aggiunge una quota ridotta sulla parte eccedente e applica il tetto massimo mensile, mostrando anche la percentuale di copertura rispetto allo stipendio.
Dove si usa
- Stimare l'indennità NASpI dopo la perdita del lavoro
- Capire quanto copre la NASpI rispetto allo stipendio
- Pianificare il budget durante il periodo di disoccupazione
Esempio pratico
Con una retribuzione media di 1800,00 €, la NASpI mensile stimata è di …, pari al … dello stipendio precedente.
Calcolo NASpI: questo strumento fornisce una stima rapida e precisa. Inserisci i tuoi dati qui sopra per vedere subito il risultato.
Calcolo della NASpI mensile
Perdere il lavoro genera subito una domanda pratica: quanto ricevero di indennità di disoccupazione. Questo strumento risponde stimando l'importo mensile della NASpI a partire dalla retribuzione media che percepivi. Inserisci lo stipendio medio mensile e ottieni la NASpI stimata e la percentuale di copertura rispetto al reddito precedente, così da avere subito un ordine di grandezza su cui costruire il bilancio dei mesi successivi.
L'obiettivo è trasformare le regole di calcolo dell'INPS in un numero chiaro. Invece di interpretare soglie e aliquote, vedi direttamente l'importo applicato al tuo caso e puoi confrontare scenari diversi cambiando la retribuzione di riferimento.
Che cos'è la NASpI
La NASpI è l'ammortizzatore sociale che sostiene i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. È gestita dall'INPS e viene erogata mensilmente a chi possiede i requisiti di contribuzione e si trova in stato di disoccupazione. Serve a garantire un reddito ponte durante la ricerca di una nuova occupazione, evitando che la fine di un rapporto di lavoro si traduca in un vuoto economico immediato.
Il diritto alla NASpI dipende dalla perdita involontaria del lavoro. Chi si dimette volontariamente di norma non ne ha diritto, salvo casi come le dimissioni per giusta causa o la risoluzione consensuale in determinate procedure. Chi invece viene licenziato, anche per motivi economici, rientra generalmente tra i beneficiari se ha i requisiti contributivi.
Come si determina l'importo
Il cuore del calcolo è la retribuzione media mensile degli ultimi quattro anni. Su questa base la NASpI applica il 75 per cento fino a una soglia stabilita ogni anno. Sulla parte di retribuzione che supera la soglia si aggiunge un ulteriore 25 per cento. La somma di queste due componenti forma l'importo teorico, che però non può superare un tetto massimo mensile.
Questo meccanismo garantisce una copertura piena alle retribuzioni più basse, che restano sotto la soglia e ricevono il 75 per cento del reddito. Per le retribuzioni più alte la copertura percentuale scende, perché la quota aggiuntiva del 25 per cento è più bassa e perché interviene il tetto massimo. Lo strumento mostra proprio questa percentuale di copertura, utile per capire quanto la NASpI sostituisce lo stipendio.
Il ruolo del tetto massimo
Il tetto massimo mensile è un elemento decisivo per chi aveva stipendi elevati. Anche se il 75 per cento più il 25 per cento sull'eccedenza porterebbe a un importo più alto, la NASpI si ferma comunque al massimo previsto. Di conseguenza, oltre un certo livello di retribuzione, l'importo dell'indennità non cresce più e la copertura percentuale continua a diminuire.
Il valore del tetto viene aggiornato ogni anno dall'INPS in base alla rivalutazione. Nello strumento è gestito tramite un parametro dedicato, così il calcolo resta allineato ai valori correnti senza numeri fissi nel codice.
La riduzione nel tempo
La NASpI non resta costante per tutta la durata. Dopo i primi mesi di fruizione l'importo comincia a ridursi progressivamente, con un meccanismo di decalage che diminuisce l'assegno di una percentuale ogni mese. Questo incentiva la ricerca attiva di un nuovo impiego e riduce gradualmente il sostegno nel tempo.
Il calcolo di questo strumento restituisce l'importo iniziale pieno, quello dei primi mesi, che è anche il valore più alto. Nei mesi successivi l'importo effettivo sarà inferiore. È utile tenerlo presente quando si pianifica un budget di medio periodo, perché la somma percepita negli ultimi mesi sara sensibilmente più bassa rispetto a quella iniziale.
Per chi è utile questo strumento
- Chi ha appena perso il lavoro e vuole stimare subito l'importo dell'indennità
- Lavoratori a rischio licenziamento che vogliono prepararsi a un eventuale periodo di disoccupazione
- Chi deve pianificare il budget familiare durante la ricerca di una nuova occupazione
- Chiunque voglia capire quanto la NASpI copre rispetto allo stipendio attuale
A cosa fare attenzione
L'importo calcolato è lordo e rappresenta il valore iniziale, senza il decalage e senza le ritenute fiscali. La NASpI è infatti tassata ai fini IRPEF e concorre al reddito complessivo dell'anno. Il netto effettivo sara quindi inferiore all'importo mostrato, in misura variabile in base alla tua situazione fiscale.
Ricorda inoltre che il diritto e la durata dipendono dai requisiti contributivi e dallo stato di disoccupazione, che qui non vengono verificati. Per l'importo e la durata ufficiali fai riferimento alla tua area personale INPS o rivolgiti a un patronato, che può calcolare l'indennità considerando la tua storia contributiva completa.
Come sfruttare al meglio la stima
Inserisci la retribuzione media mensile più vicina possibile a quella reale degli ultimi quattro anni. Osserva l'importo e la percentuale di copertura per capire quanto la NASpI sostituirà il tuo reddito. Se lo stipendio era alto, considera che il tetto massimo riduce la copertura e che l'importo scenderà ancora nei mesi successivi.
Usa il risultato come base per costruire un piano di spesa prudente durante la disoccupazione, tenendo un margine per la tassazione e per la riduzione progressiva. Abbina questo strumento al calcolo della durata della NASpI per avere un quadro completo di quanto e per quanto tempo potrai contare sull'indennità.
I requisiti per accedere alla NASpI
Oltre al calcolo dell'importo, è utile ricordare quali sono le condizioni per avere diritto alla NASpI. Serve trovarsi in stato di disoccupazione involontaria e aver maturato almeno tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la cessazione del rapporto. Non è più richiesto, nelle regole attuali, un requisito minimo di giornate di lavoro nell'ultimo anno, ma restano centrali la perdita involontaria dell'impiego e lo stato di disoccupazione dichiarato.
La domanda va presentata entro sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto, pena la decadenza dal diritto. È un termine da non sottovalutare: chi lascia passare troppo tempo rischia di perdere l'indennità anche avendo tutti gli altri requisiti. Per questo, appena terminato il rapporto di lavoro, conviene attivarsi rapidamente per la presentazione della domanda tramite il portale INPS o un patronato.
NASpI e nuova occupazione
La NASpI è pensata come sostegno temporaneo durante la ricerca di un nuovo lavoro, e le regole tengono conto di cosa accade quando questa ricerca ha successo. Se durante il periodo di indennità si avvia una nuova attività di lavoro dipendente a termine breve, l'erogazione può essere sospesa e poi ripresa al termine. In caso di lavoro autonomo o di impresa, è possibile in alcuni casi richiedere la liquidazione anticipata dell'intero importo residuo in un'unica soluzione, per finanziare l'avvio dell'attività.
Queste possibilità rendono la NASpI uno strumento flessibile, che non scompare del tutto al primo contratto ma si adatta ai percorsi di reinserimento. Chi sta valutando un nuovo impiego o l'avvio di un'attività ha convenienza a informarsi sulle opzioni disponibili, perché una scelta consapevole può massimizzare il sostegno complessivamente percepito nel periodo di disoccupazione.
Questa è un'informazione generale per orientarsi e confrontare le opzioni e non costituisce una consulenza fiscale.
Informazioni su questo strumento: calcolo NASpI
Calcolo NASpI: usa questo strumento per ottenere una stima precisa immediata. I valori seguono le regole ufficiali e sono aggiornati per il 2026. Modifica i campi in base alla tua situazione oppure sfoglia tutti i nostri calcolatori per pianificare il passo successivo.
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