Libretto postale: interesse netto Italia
Simula il tuo libretto postale: interesse netto sulla giacenza, in proporzione ai giorni e dopo la ritenuta del 26%. Calcolo gratuito e immediato.

A cosa serve
Questo strumento calcola l'interesse netto di un libretto postale: parte dalla giacenza e dal tasso annuo, proporziona l'interesse ai giorni di giacenza, applica la ritenuta del 26% e mostra quanto ti resta netto.
Fonti dei dati e parametri
I valori seguenti alimentano questo calcolatore. Li manteniamo allineati agli ultimi dati ufficiali e ogni risultato viene ricalcolato automaticamente a ogni variazione.
| Parametro | Valore | Fonte | Ultimo aggiornamento |
|---|---|---|---|
| Ritenuta sugli interessi dei depositi bancari e postali | 0,26 | infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it | In vigore dal 2026-01-01Aliquota verificata sulla scheda dell'Agenzia delle Entrate; invariata per il 2026. |
Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.
La formula
Interesse lordo = giacenza x (tasso / 100) x (giorni / 365) · Ritenuta = interesse lordo x 26% · Interesse netto = interesse lordo meno ritenuta
Come funziona
Lo strumento prende giacenza, tasso annuo e giorni, calcola l'interesse lordo proporzionato ai giorni, applica la ritenuta del 26% prevista per gli interessi dei depositi bancari e postali e restituisce l'interesse netto.
Dove si usa
- Stimare l'interesse netto maturato su un libretto postale in un periodo
- Capire quanto rende una giacenza a basso tasso al netto della ritenuta
- Confrontare il libretto con altri strumenti di risparmio a basso rischio
Esempio pratico
Con una giacenza di 5000,00 € allo 0,5% per 365 giorni, l'interesse lordo è …, la ritenuta … e l'interesse netto risulta ….
Libretto postale interesse netto: questo strumento fornisce una stima rapida e precisa. Inserisci i tuoi dati qui sopra per vedere subito il risultato.
Libretto postale: quanto rende davvero al netto
Il libretto di risparmio postale è uno degli strumenti più semplici e sicuri per tenere la liquidità: è emesso da Cassa Depositi e Prestiti, collocato da Poste Italiane e garantito dallo Stato italiano. Il tasso riconosciuto è in genere basso e sugli interessi Poste trattiene la ritenuta del 26 per cento, la stessa che si applica ai depositi bancari. Questo strumento calcola l'interesse netto che maturi in un dato periodo, tenendo conto della giacenza, del tasso annuo e dei giorni effettivi.
Ti basta inserire la somma presente sul libretto, il tasso annuo lordo e il numero di giorni di giacenza. Lo strumento calcola subito l'interesse lordo, la ritenuta e l'interesse netto, mostrando anche come il lordo si divide tra guadagno netto e imposta.
Interesse proporzionato ai giorni
Il tratto distintivo di questo calcolo è la proporzione sui giorni. Il tasso annuo vale per un anno intero, ma raramente una somma resta ferma esattamente dodici mesi. Lo strumento rapporta i giorni indicati ai 365 dell'anno e applica questa frazione al tasso, così da riflettere il tempo reale in cui il denaro ha fruttato.
Con cinquemila euro allo 0,5 per cento per un anno intero, l'interesse lordo è di venticinque euro. Dopo la ritenuta del 26 per cento, pari a sei euro e cinquanta centesimi, restano diciotto euro e cinquanta centesimi netti. Se la stessa somma restasse sul libretto solo sei mesi, l'interesse sarebbe circa la metà. Questa flessibilità permette di stimare il rendimento anche per periodi brevi o per giacenze temporanee.
Come sono tassati gli interessi del libretto
Il libretto è un deposito a risparmio, e gli interessi dei depositi bancari e postali sono redditi di capitale su cui Poste applica una ritenuta del 26 per cento. È la misura fissata dal decreto legge 66 del 2014 e indicata nel foglio informativo del prodotto, ed è la stessa aliquota che si applica agli interessi dei conti deposito bancari.
L'aliquota ridotta del 12,5 per cento non riguarda il libretto: spetta ai titoli di Stato e ai buoni fruttiferi postali, che il fisco equipara ai titoli di Stato. Libretto e buoni sono entrambi garantiti dallo Stato, ma questo non basta a dare al libretto la tassazione agevolata. Chi confronta i due prodotti deve quindi ricordare che, a parità di tasso lordo, un buono fruttifero trattiene sugli interessi meno della metà di quanto trattiene un libretto.
L'imposta di bollo
Oltre alla ritenuta, il libretto intestato a una persona fisica sconta un'imposta di bollo fissa di 34,20 euro l'anno. Il bollo non è dovuto quando la giacenza media annua di tutti i libretti con la stessa intestazione non supera 5.000 euro, per cui molti piccoli risparmiatori non lo pagano affatto.
Sopra quella soglia il bollo pesa, soprattutto quando i tassi sono bassi: su una giacenza media di seimila euro allo 0,5 per cento l'interesse netto dell'anno è di ventidue euro e venti centesimi, meno del bollo dovuto. Questo strumento calcola la ritenuta sugli interessi ma non sottrae il bollo, quindi se la tua giacenza media supera 5.000 euro tienine conto a parte.
A cosa serve il libretto postale
Il libretto è adatto a chi cerca sicurezza e semplicità, più che rendimento. È uno strumento utile per accantonare liquidità che potrebbe servire nel breve termine, per gestire piccoli risparmi o per chi preferisce evitare del tutto il rischio di mercato. La garanzia dello Stato e la disponibilità immediata della somma sono i suoi punti di forza.
- Chi vuole custodire liquidità in sicurezza senza vincoli di durata
- Chi accantona piccole somme e vuole stimarne il rendimento netto
- Chi confronta il libretto con conti deposito e buoni a parità di condizioni
- Chi preferisce la semplicità e la garanzia statale al rendimento elevato
Libretto, buoni e conto deposito a confronto
Per scegliere lo strumento giusto conviene ragionare sul rendimento netto e sugli obiettivi. Il libretto offre massima liquidità e sicurezza, ma tassi molto bassi e la ritenuta ordinaria del 26 per cento. I buoni fruttiferi postali godono dell'aliquota del 12,5 per cento e premiano la detenzione di lungo termine con la capitalizzazione composta. Il conto deposito bancario offre spesso tassi lordi più alti, con la stessa ritenuta del 26 per cento e l'imposta di bollo prevista dal suo foglio informativo.
La regola resta la stessa: confrontare sempre i valori netti a parità di somma e di periodo. Un tasso lordo più alto non significa automaticamente un guadagno netto maggiore, soprattutto quando cambiano aliquota e bollo. Usa questo strumento per il libretto e gli strumenti collegati per gli altri prodotti, poi metti a confronto i risultati netti.
Perché il tasso basso pesa sul rendimento reale
Il limite principale del libretto è il livello dei tassi. Quando il tasso annuo è vicino allo zero, l'interesse maturato è minimo e, dopo la ritenuta del 26 per cento e l'eventuale bollo, ne resta ancora meno. In questi casi il libretto svolge soprattutto una funzione di custodia e non di crescita del capitale. Va inoltre ricordato che l'inflazione erode il potere d'acquisto della somma depositata: se il rendimento netto è inferiore all'inflazione, in termini reali la giacenza perde valore anche se il saldo nominale cresce leggermente.
Per questo il libretto è adatto a somme che devono restare liquide e sicure per un periodo breve o indefinito, non a capitali destinati a crescere nel tempo. Chi punta a proteggersi dall'inflazione o a ottenere un rendimento significativo deve guardare ad altri strumenti, accettando un profilo di rischio o un vincolo temporale maggiore.
Un esempio pratico passo dopo passo
Immagina di tenere ottomila euro sul libretto allo 0,75 per cento per centottanta giorni. L'interesse lordo si ottiene moltiplicando la giacenza per il tasso e per la frazione di anno, cioè centottanta diviso trecentosessantacinque. Il risultato è di circa ventinove euro e cinquantanove centesimi di interesse lordo. Su questo importo si applica la ritenuta del 26 per cento, pari a circa sette euro e sessantanove centesimi. L'interesse netto è quindi di circa ventuno euro e novanta centesimi.
Questo esempio mostra due cose. Primo, la ritenuta trattiene poco più di un quarto del guadagno. Secondo, con tassi bassi anche una giacenza importante produce interessi modesti nel breve periodo. Lo strumento rende immediato questo calcolo, evitandoti di gestire manualmente la proporzione sui giorni e la percentuale di imposta.
Puoi ripetere la simulazione con giacenze e periodi diversi per capire come cambia il rendimento. Se aumenti i giorni di giacenza, l'interesse cresce in modo proporzionale; se aumenti la giacenza, cresce l'interesse e con esso la ritenuta, che resta sempre il 26 per cento del maturato. Provare più combinazioni ti aiuta a decidere quanta liquidità tenere sul libretto e quanta destinare invece a strumenti con un rendimento potenziale più alto.
Come leggere il risultato
Osserva la differenza tra interesse lordo e interesse netto per capire quanto pesa la ritenuta. Prova a modificare i giorni di giacenza per vedere come cambia il rendimento su periodi diversi. Ricorda che il calcolo usa l'interesse semplice e l'aliquota vigente nel 2026, e non sottrae l'imposta di bollo, dovuta quando la giacenza media annua supera 5.000 euro, né condizioni specifiche del prodotto.
Questa è un'informazione generale per pianificare e confrontare e non costituisce consulenza finanziaria.
Informazioni su questo strumento: libretto postale interesse netto
Libretto postale interesse netto: usa questo strumento per ottenere una stima precisa immediata. I valori seguono le regole ufficiali e sono aggiornati per il 2026. Modifica i campi in base alla tua situazione oppure sfoglia tutti i nostri calcolatori per pianificare il passo successivo.
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