Rivalutazione TFR Italia
Calcola la rivalutazione TFR 2026: coefficiente pari all'1,5% fisso più il 75% dell'indice ISTAT, applicato al fondo accantonato. Stima gratuita e veloce.

A cosa serve
Questo strumento calcola la rivalutazione annuale del TFR lasciato in azienda, applicando il coefficiente di legge composto da una quota fissa dell'1,5 per cento e dal 75 per cento dell'indice ISTAT.
Fonti dei dati e parametri
I valori seguenti alimentano questo calcolatore. Li manteniamo allineati agli ultimi dati ufficiali e ogni risultato viene ricalcolato automaticamente a ogni variazione.
| Parametro | Valore | Fonte | Ultimo aggiornamento |
|---|---|---|---|
| Quota fissa rivalutazione TFR | 0,015 | agenziaentrate.gov.it | In vigore dal 2026-01-01Componente fissa di legge invariata; si somma alla quota variabile legata all'indice ISTAT. |
| Quota indice ISTAT nella rivalutazione TFR | 0,75 | agenziaentrate.gov.it | In vigore dal 2026-01-01Formula di legge invariata; il coefficiente effettivo dipende dall'indice ISTAT FOI di ciascun mese. |
Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.
La formula
Coefficiente = 1,5% + 75% x indice ISTAT · Rivalutazione = TFR accantonato x coefficiente · TFR rivalutato = TFR accantonato + rivalutazione
Come funziona
La tool determina il coefficiente sommando la quota fissa e la parte dell'indice ISTAT, poi lo applica al TFR accantonato per ottenere la rivalutazione dell'anno e il nuovo valore rivalutato del fondo.
Dove si usa
- Stimare quanto cresce il TFR ogni anno con l'inflazione
- Confrontare il rendimento del TFR in azienda con altre opzioni
- Aggiornare il valore del fondo TFR nel tempo
Esempio pratico
Con un TFR accantonato di 20.000,00 € e un indice ISTAT del 2 per cento il coefficiente e …, la rivalutazione dell'anno e … e il TFR rivalutato sale a ….
Rivalutazione TFR: questo strumento fornisce una stima rapida e precisa. Inserisci i tuoi dati qui sopra per vedere subito il risultato.
Calcolare la rivalutazione del TFR con questo strumento
La rivalutazione del TFR e il meccanismo che ogni anno aggiorna il valore del trattamento di fine rapporto lasciato in azienda, proteggendolo dall'erosione dell'inflazione. Questo strumento traduce la regola di legge in un importo concreto: inserisci il TFR accantonato e l'indice ISTAT annuo e ottieni subito il coefficiente applicato, la rivalutazione dell'anno e il nuovo valore rivalutato del fondo.
L'obiettivo e rendere trasparente un calcolo che spesso resta nascosto nei prospetti del datore di lavoro. Sapere quanto cresce il TFR ogni anno ti aiuta a valutare se lasciarlo in azienda o destinarlo a una forma di previdenza complementare, e a controllare che la rivalutazione riconosciuta sia corretta.
Perché il TFR viene rivalutato
Il TFR e una somma che matura durante gli anni di lavoro e viene liquidata al termine del rapporto. Poiché questo capitale resta accantonato anche per decenni, senza un adeguamento perderebbe valore a causa dell'aumento generale dei prezzi. La rivalutazione serve proprio a evitare questa perdita: ogni anno il capitale accantonato viene aumentato di una percentuale che tiene conto dell'inflazione.
In questo modo il TFR mantiene, almeno in parte, il proprio potere d'acquisto. La rivalutazione e obbligatoria per legge e viene riconosciuta dal datore di lavoro sul capitale lasciato in azienda. Chi invece destina il TFR a un fondo pensione non riceve questa rivalutazione, ma ottiene il rendimento del fondo, che segue logiche diverse.
Come e composto il coefficiente
Il coefficiente di rivalutazione e la chiave del calcolo. È formato da due componenti. La prima e una quota fissa dell'1,5 per cento, sempre garantita a prescindere dall'andamento dei prezzi. La seconda e una quota variabile pari al 75 per cento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Facciamo un esempio. Se l'indice ISTAT annuo e del 2 per cento, la parte variabile e pari al 75 per cento di 2, cioè l'1,5 per cento. Sommando la quota fissa dell'1,5 per cento si ottiene un coefficiente totale del 3 per cento. Applicato a un TFR accantonato di 20.000 euro, questo coefficiente produce una rivalutazione di 600 euro e porta il capitale a 20.600 euro.
Su quale capitale si calcola
Un aspetto importante e la base di calcolo. La rivalutazione non si applica sulla quota che matura nell'anno in corso, ma sul TFR già accantonato alla fine dell'anno precedente. Si tratta cioè del montante accumulato fino a quel momento. Per questo, con il passare degli anni, la rivalutazione tende ad aumentare: il capitale su cui viene calcolata e sempre più grande.
Questo effetto di crescita composta e uno dei motivi per cui il TFR, pur con coefficienti apparentemente modesti, può accumulare rivalutazioni significative su carriere lunghe. Ogni anno la rivalutazione si somma al capitale e diventa a sua volta base per la rivalutazione dell'anno successivo.
Lordo e imposta sostitutiva
Il valore calcolato dallo strumento e la rivalutazione lorda. In realtà la rivalutazione e soggetta a un'imposta sostitutiva applicata anno per anno sulla quota maturata. L'imposta viene versata dal datore di lavoro e riduce leggermente l'importo netto accreditato al fondo. Il capitale rivalutato effettivo e quindi di poco inferiore a quello lordo mostrato qui.
Considerare questo aspetto e utile quando si confronta il rendimento del TFR con quello di altre forme di investimento o previdenza. La rivalutazione lorda offre comunque una buona indicazione della crescita del fondo e permette di verificare che il coefficiente applicato sia corretto.
Per chi e utile questa tool
- Lavoratori dipendenti che vogliono sapere quanto cresce ogni anno il loro TFR in azienda
- Chi valuta la previdenza complementare e vuole confrontare la rivalutazione con il rendimento di un fondo
- Chi controlla la busta paga e i prospetti del datore per verificare la rivalutazione riconosciuta
- Chiunque voglia capire l'effetto dell'inflazione sul capitale di fine rapporto
A cosa fare attenzione
Il risultato è una stima basata sull'indice ISTAT che inserisci e sul coefficiente di legge. L'indice ISTAT reale viene pubblicato mensilmente e varia di anno in anno, quindi la rivalutazione effettiva dipende dal dato ufficiale del periodo. In fasi di inflazione elevata il coefficiente cresce, mentre in periodi di stabilita dei prezzi si avvicina alla sola quota fissa dell'1,5 per cento.
Ricorda inoltre che l'importo calcolato e lordo e che sulla rivalutazione grava un'imposta sostitutiva. Per una valutazione completa del rendimento del TFR conviene considerare anche la tassazione e confrontare più anni consecutivi.
Un esempio concreto anno per anno
Immagina di avere un TFR accantonato di 20.000 euro all'inizio dell'anno. Con un indice ISTAT del 2 per cento, il coefficiente e del 3 per cento e la rivalutazione dell'anno e di 600 euro: il fondo sale a 20.600 euro. L'anno successivo la rivalutazione non si calcola più su 20.000 euro, ma sul nuovo capitale di 20.600 euro, a cui si aggiunge la quota maturata nel frattempo.
Questo effetto di accumulo progressivo spiega perché il TFR, su carriere lunghe, può raggiungere importi considerevoli anche con coefficienti apparentemente modesti. In anni di inflazione elevata la rivalutazione cresce sensibilmente: con un indice ISTAT del 6 per cento, per esempio, il coefficiente sale al 6 per cento e la rivalutazione su 20.000 euro diventa di 1.200 euro. In anni di prezzi stabili, invece, il fondo cresce solo grazie alla quota fissa garantita dell'1,5 per cento.
Confrontare più anni di seguito, con indici ISTAT diversi, aiuta a farsi un'idea realistica di come il capitale si muove nel tempo e di quanto pesa l'inflazione sul risultato finale. La rivalutazione, per quanto obbligatoria, tende a preservare il valore del TFR più che ad accrescerlo in termini reali, ed è proprio questo confronto che rende utile valutare anche la previdenza complementare.
Come sfruttare al meglio il risultato
Inserisci il TFR effettivamente accantonato e prova diversi valori dell'indice ISTAT per vedere come cambia la rivalutazione in scenari di inflazione bassa, media e alta. Questo ti aiuta a capire la sensibilità del tuo TFR all'andamento dei prezzi.
Confronta poi la rivalutazione stimata con il rendimento atteso di un fondo pensione per decidere dove destinare il TFR futuro. Usa infine gli strumenti collegati sul calcolo del TFR e sul TFR netto in liquidazione per costruire un quadro completo della tua retribuzione differita.
Questa è un'informazione generale utile per pianificare e confrontare e non costituisce consulenza finanziaria.
Informazioni su questo strumento: rivalutazione TFR
Rivalutazione TFR: usa questo strumento per ottenere una stima precisa immediata. I valori seguono le regole ufficiali e sono aggiornati per il 2026. Modifica i campi in base alla tua situazione oppure sfoglia tutti i nostri calcolatori per pianificare il passo successivo.
Tax year 2026

