Rimborso chilometrico Italia

Rimborso chilometrico calcolo 2026 per trasferte con auto propria: moltiplica i chilometri per il costo al km. Stima gratuita basata sulle tabelle ACI.

Rimborso chilometrico Italia
€
Rimborso totale —

Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.

A cosa serve

Questa calcolatrice stima il rimborso chilometrico spettante per l'uso del proprio veicolo per lavoro, moltiplicando i chilometri percorsi per il costo al chilometro.

Fonti dei dati e parametri

I valori seguenti alimentano questo calcolatore. Li manteniamo allineati agli ultimi dati ufficiali e ogni risultato viene ricalcolato automaticamente a ogni variazione.

ParametroValoreFonteUltimo aggiornamento
Costo chilometrico di riferimento 2026 (mediana delle Tabelle nazionali ACI)0,58gazzettaufficiale.itIn vigore dal 2026-01-01Valore corretto: 0,45 euro/km non compare in nessuna fonte ufficiale ed è nel quinto più economico del listino. Le Tabelle ACI 2026 (SO 40 alla GU 297 del 23/12/2025) hanno una mediana di 0,58 euro/km su 5.130 voci.

Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.

La formula

Rimborso totale = chilometri percorsi x costo per chilometro

Come funziona

Lo strumento moltiplica i chilometri inseriti per la tariffa al chilometro, che può essere presa dalle tabelle ACI o dal proprio accordo aziendale.

Dove si usa

  • Calcolare il rimborso per le trasferte con auto propria
  • Verificare l'importo indicato in nota spese
  • Stimare il costo dei viaggi di lavoro al chilometro

Esempio pratico

Per 1000 chilometri percorsi con un costo di 0,58 € al chilometro, il rimborso chilometrico totale e di ….

Rimborso chilometrico calcolo: questo strumento fornisce una stima rapida e precisa. Inserisci i tuoi dati qui sopra per vedere subito il risultato.

Rimborso chilometrico con questo strumento

Chi utilizza il proprio veicolo per motivi di lavoro sostiene dei costi che l'azienda o il committente rimborsano attraverso il rimborso chilometrico. Calcolarne l'importo e semplice in linea di principio, ma richiede di conoscere sia i chilometri percorsi sia la tariffa corretta al chilometro. Questo strumento traduce questi due valori in un importo concreto, utile sia per compilare una nota spese sia per verificare quanto viene riconosciuto.

Inserendo i chilometri percorsi e il costo al chilometro, ottieni subito il rimborso totale. E un calcolo diretto ma prezioso, perché permette di non lasciare nulla al caso quando si documentano le trasferte di lavoro.

Che cos'e il rimborso chilometrico

Il rimborso chilometrico e la somma riconosciuta a chi impiega il proprio veicolo per spostamenti di lavoro, allo scopo di coprire i costi sostenuti. Non si tratta di un compenso, ma di un rimborso spese: mira a restituire al lavoratore o al professionista i costi legati all'uso dell'auto, come carburante, usura, manutenzione e una quota dei costi fissi. Per questo si basa su un costo al chilometro che riflette il costo complessivo di esercizio del veicolo.

A differenza di altri rimborsi, quello chilometrico non richiede di conservare gli scontrini di ogni singola spesa: si applica una tariffa predefinita ai chilometri percorsi. Questo semplifica la gestione, ma rende importante scegliere la tariffa corretta, perché e proprio quel valore a determinare l'importo del rimborso.

Il ruolo delle tabelle ACI

Il riferimento più diffuso per la tariffa al chilometro sono le tabelle ACI, pubblicate ogni anno dall'Automobile Club d'Italia. Queste tabelle indicano il costo chilometrico di esercizio per un'ampia gamma di veicoli, distinti per marca, modello e alimentazione, e tengono conto di una percorrenza annua di riferimento. Il valore che ne risulta comprende sia i costi proporzionali all'uso sia una quota dei costi fissi.

Usare la tariffa ACI del proprio veicolo garantisce un rimborso coerente con i costi reali e allineato ai criteri riconosciuti anche a fini fiscali. Lo strumento propone un valore medio come punto di partenza, ma la stima più accurata si ottiene inserendo la tariffa specifica del proprio modello, ricavata dalle tabelle aggiornate. In alternativa si può usare la tariffa prevista da un eventuale accordo aziendale.

Come si calcola l'importo

Il calcolo e una semplice moltiplicazione: i chilometri percorsi per il costo al chilometro. Con 1.000 chilometri e una tariffa di 0,58 euro, il rimborso e di 580 euro. La trasparenza della formula rende immediato capire come cambia il risultato: aumentare i chilometri o la tariffa aumenta proporzionalmente il rimborso. Questo consente di stimare rapidamente il rimborso anche per percorsi diversi.

La correttezza dei due dati e essenziale. I chilometri devono corrispondere a quelli effettivamente percorsi per lavoro, escludendo gli spostamenti personali. La tariffa deve riferirsi al veicolo utilizzato. Un errore su uno dei due valori si ripercuote direttamente sull'importo, quindi conviene documentare con cura sia le distanze sia la tariffa applicata.

Gli aspetti fiscali

Il trattamento fiscale del rimborso chilometrico dipende dalle circostanze. Per le trasferte fuori dal comune della sede di lavoro, il rimborso entro i limiti delle tabelle ACI non concorre di norma a formare il reddito imponibile del dipendente, in quanto restituisce un costo effettivo. La parte eventualmente eccedente i valori di riferimento, oppure i rimborsi per spostamenti all'interno del comune, possono invece essere soggetti a tassazione.

Per i professionisti e i lavoratori autonomi valgono regole di deducibilità specifiche, che variano a seconda del regime fiscale adottato. In ogni caso, disporre di un calcolo chiaro e documentato del rimborso e il primo passo per gestire correttamente sia il rapporto con l'azienda o il cliente sia gli aspetti fiscali. Per un quadro completo conviene verificare i limiti applicabili alla propria situazione.

Per chi è utile questo strumento

  • Dipendenti in trasferta che usano l'auto propria e devono compilare la nota spese
  • Professionisti e autonomi che documentano gli spostamenti di lavoro
  • Chi verifica un rimborso già riconosciuto e vuole controllarne l'importo
  • Aziende e datori di lavoro che vogliono stimare rapidamente i rimborsi da erogare

Come ottenere il massimo dallo strumento

Inserisci i chilometri effettivamente percorsi per lavoro, tenendo separate le distanze personali. Indica poi la tariffa al chilometro corretta: ricavala dalle tabelle ACI in base al tuo veicolo, oppure usa quella prevista dall'accordo aziendale. Il valore predefinito e solo un riferimento medio da personalizzare.

Usa il risultato per compilare la nota spese o per verificare la coerenza di un rimborso ricevuto. Ricorda che il trattamento fiscale dipende dal tipo di trasferta e dai limiti applicabili, quindi per gli aspetti fiscali conviene approfondire la normativa vigente. Per valutare il costo complessivo dell'auto, puoi affiancare gli strumenti dedicati ai costi annui del veicolo.

Questa e una informazione generale utile a pianificare e confrontare e non costituisce consulenza fiscale.

Informazioni su questo strumento: rimborso chilometrico calcolo

Rimborso chilometrico calcolo: usa questo strumento per ottenere una stima precisa immediata. I valori seguono le regole ufficiali e sono aggiornati per il 2026. Modifica i campi in base alla tua situazione oppure sfoglia tutti i nostri calcolatori per pianificare il passo successivo.

Tax year 2026

Frequently asked questions

Come si calcola il rimborso chilometrico?
Il rimborso chilometrico si calcola moltiplicando i chilometri percorsi per il costo al chilometro. Con 1.000 chilometri e una tariffa di 0,58 euro al chilometro, il rimborso e di 580 euro. La tariffa al chilometro dipende dal tipo di veicolo e viene spesso presa dalle tabelle ACI oppure fissata dall'accordo aziendale. Lo strumento esegue il calcolo a partire dai due valori che inserisci.
Cosa sono le tabelle ACI?
Le tabelle ACI sono i prospetti pubblicati ogni anno dall'Automobile Club d'Italia che indicano il costo chilometrico di esercizio per i diversi modelli di veicolo. Tengono conto di carburante, manutenzione, pneumatici, quota di ammortamento e altri costi. Sono il riferimento più usato per determinare i rimborsi chilometrici, sia in ambito aziendale sia ai fini fiscali, perché forniscono un valore oggettivo e aggiornato.
Il rimborso chilometrico e tassato?
Il rimborso chilometrico erogato per trasferte fuori dal comune della sede di lavoro, entro i limiti delle tabelle ACI, non concorre di norma a formare reddito imponibile per il dipendente. Se il rimborso supera i valori ACI o riguarda spostamenti nel comune, la parte eccedente può essere soggetta a tassazione. Le regole precise dipendono dalla normativa vigente e dalla situazione: conviene verificare i limiti applicabili.
Quale tariffa al chilometro devo usare?
La tariffa dipende dal veicolo utilizzato e dalla percorrenza annua. Il valore corretto si ricava dalle tabelle ACI in base a marca, modello e alimentazione, oppure dall'accordo aziendale se ne prevede uno specifico. Lo strumento propone un valore di riferimento medio come punto di partenza, ma puoi e dovresti inserire la tariffa esatta relativa al tuo veicolo per ottenere una stima corretta.
Il rimborso chilometrico spetta anche ai professionisti?
Si, anche i professionisti e i lavoratori autonomi possono documentare i costi degli spostamenti di lavoro con il proprio veicolo, con regole di deducibilita specifiche a seconda del regime fiscale. Inoltre, un professionista che addebita al cliente le spese di trasferta può utilizzare il calcolo chilometrico per quantificarle. Le modalita di deduzione e di riaddebito variano, quindi conviene verificare la propria situazione.
Cosa comprende il costo al chilometro?
Il costo al chilometro delle tabelle ACI comprende sia i costi proporzionali all'uso, come carburante, pneumatici e manutenzione, sia una quota dei costi fissi, come ammortamento e assicurazione, ripartita sui chilometri percorsi. Per questo la tariffa e più alta del semplice costo del carburante: rappresenta il costo complessivo di esercizio del veicolo. Il rimborso mira a coprire questo costo reale sostenuto per il lavoro.
Cosa spiega la sezione "Gli aspetti fiscali"?
Il trattamento fiscale del rimborso chilometrico dipende dalle circostanze. Per le trasferte fuori dal comune della sede di lavoro, il rimborso entro i limiti delle tabelle ACI non concorre di norma a formare il reddito imponibile del dipendente, in quanto restituisce un costo effettivo. La parte eventualmente eccedente i valori di riferimento, oppure i rimborsi per spostamenti all'interno del comune, possono invece essere soggetti a tassazione. Per i professionisti e i lavoratori autonomi valgono regole di deducibilità specifiche, che variano a seconda del regime fiscale adottato.

Informazioni sull’autore

Taha Kheirandish

Scritto e verificato da

Taha Kheirandish

Studente di economia e ricercatore indipendente

Taha Kheirandish legge i codici fiscali come altri leggono le mappe: per capire dove un sistema porta davvero, non dove dice di portare.

Studia economia e il suo lavoro qui è comparativo per scelta. Il bonus per il pensionamento posticipato in Québec, l’indennità chilometrica tedesca, il tetto agli aumenti degli affitti nei Paesi Bassi: ognuna è una decisione su come il denaro debba muoversi, e ognuna si legge in modo diverso quando la si mette accanto ad altre otto. Costruisce e verifica questi calcolatori su nove mercati partendo dalle fonti primarie: la norma invece di un riassunto, la circolare del ministero invece della notizia che la cita.

È anche il criterio editoriale del sito. Ogni aliquota, ogni soglia e ogni scaglione porta qui il documento da cui è stata letta e la data in cui ha effetto, e viene ricontrollata quando cambia la legge, non quando qualcuno se ne accorge.

È un ricercatore, non un consulente abilitato, e nulla in questo sito è consulenza finanziaria personalizzata. Sono calcoli fatti con cura e con le fonti in chiaro, perché possiate verificarli e portarli a chi invece può darvi un parere.

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