Mutuo fisso o variabile Italia
Mutuo fisso o variabile nel 2026? Confronta la rata a tasso fisso con quella a Euribor più spread sulla stessa durata e scopri la differenza mensile. Gratis.

A cosa serve
Questo strumento confronta la rata di un mutuo a tasso fisso con quella di un mutuo a tasso variabile, calcolato come Euribor più spread, sullo stesso importo e sulla stessa durata, e mostra la differenza mensile.
Fonti dei dati e parametri
Questo calcolatore usa formule finanziarie standard e funziona interamente nel tuo browser. Non richiede dati esterni: il risultato è calcolato solo dai valori che inserisci sopra.
Ci impegniamo sempre a utilizzare i dati più aggiornati per ogni variabile, affinché i nostri risultati e report siano il più accurati possibile. Ciononostante gli errori sono possibili: non affidarti soltanto a questo strumento o al suo report, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per le decisioni prese sulla sua base.
La formula
rata_fisso = rata(C, TAN fisso) · TAN variabile = Euribor più spread · rata_variabile = rata(C, TAN variabile) · differenza = rata_fisso meno rata_variabile
Come funziona
La tool calcola la rata fissa dal TAN indicato e la rata variabile sommando Euribor e spread, applicando in entrambi i casi la formula alla francese. La differenza tra le due rate evidenzia quale opzione parte più leggera oggi.
Dove si usa
- Confrontare la rata di partenza tra fisso e variabile
- Vedere l'effetto di uno spread più alto sulla rata variabile
- Simulare scenari con Euribor diversi per valutare il rischio del variabile
Esempio pratico
Su un mutuo di 150.000,00 € in 25 anni, il fisso al 3,5 per cento ha una rata di …, il variabile (Euribor 2,5 più spread 1) ha una rata di …, con una differenza di … al mese.
Mutuo fisso o variabile: questo strumento fornisce una stima rapida e precisa. Inserisci i tuoi dati qui sopra per vedere subito il risultato.
Mutuo fisso o variabile con questo strumento
La scelta tra tasso fisso e tasso variabile è una delle decisioni più importanti quando si sottoscrive un mutuo, perché incide sulla rata per decenni. Questo strumento mette a confronto le due opzioni sullo stesso importo e sulla stessa durata: da un lato la rata a tasso fisso, dall'altro quella a tasso variabile calcolata come Euribor più spread. Il risultato è la differenza mensile tra le due soluzioni.
Vedere i due numeri affiancati aiuta a capire il punto di partenza. Il fisso offre certezza, il variabile offre potenziale risparmio ma con un rischio. Conoscere la differenza iniziale tra le rate è la base per valutare quale tipo di mutuo si adatta meglio alla propria situazione e alla propria tolleranza alle oscillazioni.
Come funziona il tasso fisso
Con il tasso fisso il tasso di interesse resta identico dal primo all'ultimo giorno del mutuo. La rata è costante e non cambia mai, qualunque cosa accada ai tassi di mercato. Questo ti dà la massima prevedibilità: sai esattamente quanto pagherai ogni mese e quanto ti costerà il mutuo in totale.
Il prezzo di questa sicurezza è che il tasso fisso di partenza è spesso più alto di quello variabile iniziale, perché la banca incorpora nel tasso il rischio di future variazioni. Il fisso è la scelta tipica di chi ha un reddito stabile ma poco margine, di chi non vuole sorprese e di chi teme che i tassi possano salire durante la vita del mutuo.
Come funziona il tasso variabile
Con il tasso variabile il tasso è la somma di due parti. La prima è l'Euribor, l'indice del mercato interbancario europeo, che varia nel tempo seguendo le condizioni monetarie. La seconda è lo spread, il margine fisso che la banca aggiunge e che non cambia per tutta la durata del mutuo.
Poiché l'Euribor si muove, la rata del variabile sale e scende nel tempo. Quando i tassi sono bassi il variabile costa meno del fisso e permette un risparmio reale. Quando i tassi salgono la rata aumenta e può superare quella del fisso. Il variabile è quindi adatto a chi ha un margine di reddito per assorbire gli aumenti e punta a beneficiare di eventuali cali.
Cosa mostra il confronto
Lo strumento calcola la rata fissa dal TAN che indichi e la rata variabile sommando l'Euribor e lo spread, applicando in entrambi i casi la stessa formula di ammortamento. In questo modo l'unica variabile del confronto è il tasso, e la differenza tra le due rate riflette esattamente il divario di partenza tra fisso e variabile.
La differenza mensile è il numero chiave. Se il variabile parte più basso, indica quanto risparmieresti oggi scegliendolo; se parte più alto, indica quanto pagheresti in più. Il grafico affianca le due rate per rendere immediata la comparazione. Ricorda però che la rata variabile è quella iniziale e non tiene conto delle future variazioni dell'Euribor.
Per chi è utile questo strumento
- Chi sta scegliendo un mutuo e deve decidere tra tasso fisso e variabile
- Chi vuole misurare il vantaggio iniziale del variabile rispetto al fisso
- Chi valuta il rischio dei tassi e vuole simulare scenari con Euribor diversi
- Chiunque voglia partire da numeri concreti invece che da impressioni sul mercato
A cosa fare attenzione
Il limite principale del confronto è che la rata variabile mostrata è solo quella iniziale. L'Euribor cambia nel tempo e con esso la rata reale del variabile, che potrebbe salire ben oltre il valore di partenza. Per valutare il rischio in modo prudente, ripeti la simulazione inserendo un Euribor più alto e osserva quanto crescerebbe la rata in uno scenario di rialzo dei tassi.
Considera inoltre che lo spread varia da banca a banca e incide direttamente sul costo del variabile per tutta la durata. Uno spread basso rende il variabile più competitivo, uno spread alto ne riduce il vantaggio. Prima di decidere, confronta le offerte complete e valuta la scelta anche in base alla tua capacità di sostenere aumenti della rata nel tempo.
Come ottenere il massimo dallo strumento
Inserisci l'importo e la durata reali del mutuo, il TAN fisso proposto dalla banca e i valori di Euribor e spread dell'offerta variabile. Osserva la differenza mensile per capire da dove parti. Poi, per valutare il rischio, aumenta l'Euribor e verifica in quale scenario il variabile diventerebbe più caro del fisso.
Usa il confronto non come verdetto definitivo, ma come punto di partenza per una decisione informata. La scelta finale dipende dalla tua stabilita reddituale, dalla tua tolleranza alle oscillazioni e dalle aspettative sui tassi. Con i numeri davanti, quella scelta diventa molto più solida.
Il ruolo dello spread nella scelta
Lo spread è la componente su cui puoi davvero negoziare, perché l'Euribor è uguale per tutti mentre il margine della banca varia da offerta a offerta. Uno spread basso rende il tasso variabile competitivo per tutta la durata del mutuo, mentre uno spread alto ne erode il vantaggio anche in periodi di tassi bassi. Poiché lo spread resta fisso per l'intera vita del finanziamento, la sua incidenza si accumula anno dopo anno.
Quando confronti fisso e variabile, quindi, non guardare solo il tasso di partenza ma anche la struttura dello spread. Un variabile con spread contenuto offre un cuscinetto in più contro i futuri rialzi dell'Euribor, perché parte da un tasso complessivo più basso. Simulando con lo strumento diversi valori di spread capisci quanto pesa questo margine e quanto conta ottenerne uno vantaggioso in fase di trattativa con la banca.
Soluzioni intermedie: tasso misto e cap
Oltre al fisso puro e al variabile puro esistono soluzioni intermedie pensate per chi vuole un compromesso. Il tasso misto consente di alternare periodi a tasso fisso e periodi a tasso variabile secondo scadenze prestabilite. Il variabile con cap, invece, è un mutuo a tasso variabile che però non può superare un tetto massimo prefissato: beneficia dei cali dei tassi ma protegge da rialzi eccessivi, in cambio di uno spread leggermente più alto.
Queste formule non sono coperte direttamente da questo confronto, che mette a fuoco le due opzioni principali, ma conoscerle amplia il ventaglio di scelte. Puoi comunque usare la tool per stimare la rata di partenza di un variabile con cap inserendo il tasso iniziale, tenendo presente che il tetto agirà solo in caso di forti rialzi. La decisione finale resta un equilibrio tra sicurezza, costo e tolleranza al rischio.
Questa è un'informazione generale per pianificare e confrontare e non costituisce una consulenza finanziaria.
Informazioni su questo strumento: mutuo fisso o variabile
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